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Italia protagonista: rendimenti fino al 15,6% con Societe Generale
Societe Generale offre una doppia opportunità per investire su Italia con struttura Fast che paga il 15,6% annuo e Star (più difensiva) il 12% annuo. Barriere al 55%. I dettagli nell’articolo.

Doppia proposta da Societe Generale ad alto rendimento. Due certificati d’investimento su basket di titoli italiani per due tipologie di appetito differente:
- Per chi è a caccia di alto rendimento, ecco il certificato ISIN XS2878491336. Un Fast Cash Collect costruito su basket di quattro titoli: Ferrari, Prysmian, BPER Banca e Brunello Cucinelli. Paga cedole mensili del 1,3% con memoria (15,6% annuo), condizionate ad una barriera al 55% (valida anche a scadenza). Una struttura Fast, dunque con autocall veloce dal terzo mese e rendimenti notevoli.
- Per chi cerca rendimento ma vuole maggiore protezione a scadenza, la novità firmata Societe Generale. Parliamo del Memory Cash Collect Star ISIN XS2878491419 su basket composto da Amplifon, STM e UniCredit. Paga premi mensili del 1% (12% annuo) con memoria, condizionati ad una barriera al 55% (valida anche a scadenza). La novità sta nel fatto che se il worst of a scadenza sarà sotto barriera si guarda il basket equipesato. Se questo ha perso meno del 20% (barriera al 80%), il certificato paga lo stesso il nominale. L’autocall invece parte da febbraio 2026.
Entrambi i prodotti sono stati emessi il 12 maggio 2025 ed entrambi i prodotti hanno fissato gli strike con la chiusura del 12 maggio. Anche la scadenza è per maggio 2028 per ambedue. Come sempre, contestualizziamo quest’emissione e poi entriamo nei dettagli dei prodotti.
La de-escalation veloce mette il turbo ai mercati
Un’inversione a V sui mercati così forte non si vede spesso. Soprattutto in Europa, il recupero è stato veloce quasi quanto la discesa. Con le ultime notizie, anche il mercato americano che era rimasto indietro, ha messo il piede sull’acceleratore e preme sull’area dei 5.800 punti, livello statico importante che se infranto dovrebbe portare ulteriori accelerazioni. Particolarmente esplicativo per l’Europa il grafico del Dax. La Germania, infatti, anche per il piano di spesa promesso da Merz ha segnato nuovi massimi storici.

La ragione di questa dinamica è legata per lo più alla velocità con cui gli USA e i paesi chiamati in causa dalle politiche commerciali di Trump sono passate dalla fase di escalation a quella di de-escalation. L’Europa è entrata quasi subito in trattativa ottenendo la sospensione dei dazi per 90 gg e questo ha portato al veloce recupero. Per gli USA è stato risolutivo il weekend. Infatti, il focus degli operatori è ora sulla de-escalation accelerata partita con una serie di annunci nel fine settimana ma che ha avuto apice ieri mattina con la conferenza stampa di Bessent, il quale ha annunciato i dettagli di questo accordo preliminare con la Cina. USA e Cina, infatti, riducono drasticamente i dazi reciproci, gli Stati Uniti dal 145% al 30% per 90 gg e la Cina da 125% al 10% sempre per 90 gg.
Importanti poi anche i successi diplomatici di Trump nel weekend. Il Tycoon, infatti, ha spinto e ottenuto sia il cessate il fuoco tra India e Pakistan e sia un incontro tra Zelensky e Putin in Turchia. Ha annunciato che firmerà anche un ordine esecutivo per la riduzione dei prezzi dei farmaci fino al 80%. Una scelta che serve per bilanciare il rischio inflattivo dopo aver ottenuto anche dall’Arabia un aumento dell’offerta del petrolio. Un clima di de-scalation che arriva alla vigilia di un viaggio importante per Trump. Il Presidente degli Stati Uniti infatti sarà in Arabia Saudita da oggi e fino al 16 di maggio, dove incontrerà il Principe e Primo Ministro Bin Salmad. Qual è la posta in palio? L’Arabia Saudita venderà più petrolio, mentre gli USA offriranno più armi e il via libera al nucleare civile, oltre che esportare CHIP verso l’Arabia Saudita con meno vincoli. In cambio, Trump vuole ottenere maggiori investimenti in USA, compreso sui Treasury.
Il quadro è dunque in netto miglioramento, anche se siamo solo all’inizio. Infatti, abbiamo avuto una pausa di 90 gg sui dazi poiché le parti hanno cominciato a trattare. Non è dato sapere come queste trattative si concluderanno. Ecco che allora ha sempre senso riservare una quota del portafoglio ai certificati d’investimento che permettono di generare yield enhancement della quota di portafoglio a reddito, aggiungendo protezione condizionata o non condizionata.
Rendimento al 15,6% con il nuovo Fast Cash Collect sulle eccellenze italiane
E proprio in questa direzione vanno i due nuovi nati in casa Societe Generale. Due prodotti dedicati al mercato italiano e che puntano a soddisfare esigenze distinte. Vediamoli entrambi.
Partiamo con il Fast Cash Collect ISIN XS2878491336 su basket worst of composto da Ferrari, Prysmian, BPER Banca e Brunello Cucinelli. Il certificato paga cedole mensili del 1,3% con memoria (15,6% annuo), condizionati ad una barriera al 55% (valido anche a scadenza).
Uno strumento ormai molto diffuso e apprezzato tra gli investitori in certificati. Questa struttura, in virtù dell’autocall vicina, accorcia parecchio la maturity stimata, permettendo così all’emittente di pagare premi più alti della media dei cash collect. Infatti, a parità di condizioni, questi prodotti danno un bel boost al rendimento. Una dinamica che si traduce in una struttura “win win”. Questo perché se dovessero andare in rimborso anticipato nel giro di pochi mesi, il prodotto permetterebbe di incassare velocemente un premio difficilmente riscontrabile in altri prodotti d’investimento. Parliamo nel caso specifico circa del 4%. Se invece qualche titolo dovesse perdere terreno (nei limiti delle barriere), non facendo andare in scadenza anticipata il prodotto, ancora meglio. L’investitore incasserà cedole sostanziose per un periodo di tempo più lungo. Il rimborso anticipato infatti parte da agosto 2025 con trigger al 100% degli strike ed ha uno step down veloce del 1% mensile, per arrivare fino al 68% dello strike. Cosa che, rende molto probabile un rimborso anticipato del prodotto prima della scadenza.
A scadenza (19 maggio 2028) sono solo due le possibilità. Se tutti i titoli saranno sopra la barriera al 55% degli strike il certificato pagherà il nominale di 1.000 euro più l’ultimo premio ed eventuali premi non pagati. Al contrario, se anche un titolo sarà sotto barriera, il certificato pagherà la performance del worst of. Dunque, in caso di un crollo del 50% dagli strike del worst of, il certificato pagherà 500 euro a pezzo.

Protezione Star e rendimento del 12% annuo
Per chi invece cerca maggiore protezione a scadenza, Societe Generale propone la struttura innovativa dei Cash Collect Basket Star. Il certificato ISIN XS2878491419 è scritto su un basket worst of composto da Unicredit, STMicroelectronics e Amplifon e paga comunque un rendimento importante del 1% mensile con memoria, condizionato ad una barriera profonda al 55% e valida anche a scadenza.
Il certificato prevede poi la possibilità di rimborso anticipato da febbraio 2026 con trigger fisso al 100%. Un prodotto dunque pensato per durare più a lungo del cugino Fast Cash Collect e pagare più premi. Tra l’altro il prodotto è più difensivo anche perché il basket è di tre titoli e non di quattro.
Ma la vera protezione è a scadenza (12 maggio 2028) grazie al meccanismo Star. Infatti, nel caso in cui il worst of dovesse essere sotto la barriera al 55%, l’investitore avrà un’ancora di salvezza nel meccanismo star. Come funziona? Si andrà a guardare la barriera del 80% calcolata sul basket equipesato. Se il basket equipesato non avrà perso più del 20%, il prodotto rimborserà il 100% (1.000 euro a certificato). In tal caso però si perde l’effetto memoria. A scadenza quindi i casi sono tre:
- Se tutti i titoli saranno sopra la barriera 55%, il certificato pagherà il nominale + l’ultimo premio ed eventuali premi non pagati.
- Se anche un solo titolo sarà sotto barriera, si andrà a guardare il basket equipesato:
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- Se questo sarà maggiore o uguale alla barriera 80%, il prodotto pagherà il 100% del nominale (1.000 euro) ma i premi non pagati andranno persi;
- Se questo sarà sotto la barriera 80%, allora si avrà la performance del peggiore dallo strike. Quindi, in caso di perdita del 50% del worst of dal valore iniziale, il certificato pagherà 500 euro.
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