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Investire su SpaceX con protezione: 10,8% annuo e Airbag al 45%
SpaceX, tutti la vogliono ma comprarla davvero è una scommessa. Oggi vi presentiamo un'alternativa per puntarci beneficiando di una protezione del capitale a scadenza

SpaceX è il trade più desiderato del momento, ma è anche uno dei più difficili da gestire.
Il nome è di quelli che fanno scattare immediatamente l’interesse: tecnologia, spazio, Elon Musk, crescita potenzialmente esplosiva. Un mix perfetto per attirare capitali e alimentare entusiasmo, esattamente quello che si è visto con l'IPO da record del 12 giugno.
Ma c’è un problema, ed è lo stesso che molti investitori stanno iniziando a toccare con mano: più alto è il potenziale, più violenta può essere la volatilità.
Entrare direttamente sull’equity significa esporsi senza protezione a un titolo che può muoversi in modo estremo, con drawdown anche pesanti e difficili da gestire emotivamente (oltre che finanziariamente).
Il tema è forte e affascinante, ma esiste un modo per partecipare al potenziale di SpaceX, senza rinunciare a una protezione?
Ed è proprio qui che entra in gioco il nuovo Airbag Cash Collect, ISIN XS3403282133, di BNP Paribas sul single name SpaceX. Un prodotto che permette di incassare premi mensili con memoria dello 0,9% (10,8% annuo) con una barriera al 45% (protezione fino a -55% da strike). Lo strike sarà fissato alla chiusura del 29 giugno, su livelli più interessanti dopo il rally iniziale e la successiva correzione che ha riportato il titolo vicino ai prezzi di IPO.
Ma il vero valore aggiunto della struttura è il meccanismo di protezione aggiuntivo dell'Airbag al 45% (Fattore Airbag 2,22X), che permette di attenuare significativamente le perdite in caso di discesa di SpaceX sotto la barriera a scadenza al 45%. Vediamo come funziona.
10,8% annuo + Airbag al 45% su SpaceX
Il certificato ISIN XS3403282133 è stato emesso il 25 giugno sul mercato secondario di Borsa Italiana. Il suo funzionamento è quello di un classico Cash Collect e quindi durante la sua vita (3 anni) paga premi mensili con memoria dello 0,9% (10,8% annuo) a condizione che SpaceX (unico sottostante del certificato) non perda oltre il 55% dal suo valore iniziale (strike).
Ricordiamo che tutti i premi mensili sono con effetto memoria, caratteristica del payoff che permette di accumulare eventuali premi non pagati e di recuperarli tutti insieme non appena, alla successiva data di osservazione, SpaceX torna sopra la barriera premi al 45%.
Anche a scadenza la barriera da monitorare per il rimborso del valore nominale di 100 euro è al 45% degli strike. Se alla data di osservazione finale SpaceX quoterà sopra la barriera a scadenza al 45%, allora il certificato rimborserà l'intero valore nominale di 1.000 euro più l'ultimo premio e quelli eventualmente trattenuti in memoria.
Se al contrario SpaceX si troverà sotto la barriera al 45% (e quindi avrà perso oltre il 55% dal suo valore iniziale), allora entrerà in funzione l'effetto Airbag al 45%, l'elemento differenziante del payoff che permette di ridurre le perdite.
Il meccanismo funziona così:
Airbag al 45% significa un avere un Fattore Airbag pari a 2,22X (dato dal rapporto tra 100% e 45%).
Il rimborso a scadenza è pari alla performance negativa di SpaceX moltiplicata per il fattore Airbag 2,22X. In concreto, se a scadenza SpaceX avrà perso ad esempio il 60% rispetto al suo strike, scendendo così sotto la barriera al 45%, il rimborso non sarà di 400 euro come un Cash Collect senza Airbag, ma sarà pari a 400 × 2,22= 888 euro. In altri termini, a fronte di un crollo del 60% del titolo, la perdita per l'investitore si riduce dal -60% a solo il -11,2% del capitale. Questo significa che, anche in scenari estremi, il meccanismo di rimborso è fortemente mitigato.
Durata 3 anni ma Autocall dal 6° mese
La durata del certificato ISIN XS3403282133 è di tre anni, con scadenza fissata al 10 luglio 2029. Tuttavia, a partire dal 6° mese di vita, il prodotto potrà essere richiamato anticipatamente in modo automatico (autocall). La prima data di osservazione utile per l'autocall è il 29 dicembre 2026 con il trigger che è fisso al 100% degli strike.
Detto in altri termini, se in una data di osservazione mensile SpaceX si troverà sopra o allo stesso livello del suo prezzo iniziale (strike fissato il 29 giugno), il prodotto sarà chiuso anticipatamente, rimborsando il valore nominale di 1.000 euro, oltre all'ultimo premio e quelli eventualmente detenuti in memoria. Un meccanismo che amplifica nel tempo le probabilità di rimborso anticipato prima della scadenza.
Di seguito riportiamo il calendario con tutte le date di osservazione per i premi mensili e per l'Autocall dell'ISIN XS3403282133:
Visto il valore nominale di 1.000 euro, i premi mensili con memoria ammontano a 9 euro. Il certificato è inoltre dotato di effetto quanto e quindi nonostante la quotazione di SpaceX in dollari il certificato è in euro.

Le ultime news su SpaceX
SpaceX è tornata al centro dell’attenzione del mercato dopo le ultime indicazioni sullo sviluppo commerciale di Starlink e sulle ambizioni di crescita del gruppo. Secondo quanto riportato, la società starebbe valutando il lancio di un servizio di telefonia mobile Starlink diretto ai consumatori statunitensi, una mossa che potrebbe rappresentare una delle espansioni più rilevanti dal lancio del servizio satellitare. Finora SpaceX ha offerto servizi direct-to-consumer più limitati negli Stati Uniti, privilegiando accordi con operatori come T-Mobile per integrare la copertura satellitare nelle reti esistenti. Un’offerta mobile proprietaria consentirebbe invece al gruppo di accedere direttamente a un mercato molto più ampio, riducendo la dipendenza dai partner telecom e rafforzando il controllo sulla relazione con il cliente finale. Parallelamente, Elon Musk ha alzato ulteriormente le aspettative sul potenziale di crescita della società, affermando che SpaceX potrebbe raggiungere circa 1.000 miliardi di dollari di ricavi annui entro il 2030, rispetto ai 18,67 miliardi registrati nel 2025. Si tratta di una previsione molto più ambiziosa rispetto alle stime di alcune banche e società di ricerca, con Morgan Stanley a circa 330 miliardi, Goldman Sachs oltre 470 miliardi e New Street Research intorno a 195 miliardi.
Sul mercato, il titolo ha avuto un debutto molto forte: l’IPO del 12 giugno, il più grande della storia, è avvenuto a 135 dollari per azione, con un’apertura a 150 dollari che ha portato la valutazione oltre i 2.000 miliardi. Dopo un rialzo fino a circa 220 dollari, le azioni sono diventate più volatili nel contesto del sell-off tecnologico e si attestano ora intorno a 153 dollari, ancora sopra il prezzo di collocamento ma circa il 13,5% sopra il livello di IPO.
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