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Il Maxi che punta allo spazio: 24% subito per compensare le minus
Il nuovo Maxi di Societe Generale (ISIN XS2878582308) che paga il 24% iniziale con focus sul comparto aerospaziale. Autocall possibile dal 3° mese per una compensazione efficiente entro l'anno.

Un premio iniziale pari al 24% e un autocall ravvicinata già dal terzo mese, decrescente dal 95%. Il tutto su un basket dedicato al comparto aerospaziale, tra i settori più dinamici del momento.
Queste le caratteristiche del nuovo Maxi Cash Collect di Societe Generale (ISIN XS2878582308) emesso sul mercato secondario di Borsa Italiana il 14/07/2026. Un prodotto pensato per chi detiene minusvalenze in scadenza a fine anno, grazie alla sua capacità di generare liquidità in tempi brevi e, se scatta l'autocall, di trasformare il semplice posticipo della minusvalenza in compensazione vera e propria.
Ecco le caratteristiche nel dettaglio:
| ISIN | Emittente | Sottostanti | Premi | Barriere | Autocall | Durata |
|---|---|---|---|---|---|---|
| XS2878582308 | Societe Generale | Rocket Lab, L3Harris, Leonardo, AST SpaceMobile | 24% fisso iniziale e poi 0,34% mensile con memoria | 50% per i premi e a scadenza | Mensile, da ottobre 2026 con trigger decrescente dell'1% mensile (dal 95%) | 3 anni |
Il settore dell'Aerospazio sotto la lente
Quando si parla di space economy conviene chiarire di cosa si tratta, perché sotto quell'etichetta convivono comparti molto diversi, accomunati però da tassi di crescita medi annui a doppia cifra, nell'ordine del 10-12%.
La fetta più ampia, circa il 40%, è la navigazione satellitare: tutte le applicazioni che ruotano attorno al GPS, dai droni militari agli smartphone consumer, dall'agricoltura all'automazione delle smart city.
Seguono le infrastrutture a terra: i terminali Starlink in mano agli utenti, ma anche antenne, torri e l'elaborazione dei dati satellitari, dove rientra il cloud di Microsoft, Amazon e Alphabet. Vengono poi le comunicazioni satellitari, il comparto con l'evoluzione tecnologica più marcata. Qui si è passati dai satelliti geostazionari (GEO), tre dei quali bastano a coprire il pianeta poli esclusi, ai satelliti in bassa orbita (LEO) di Starlink, che hanno abbattuto i costi per l'utente finale mettendo sotto pressione chi in passato aveva investito sul geostazionario.
C'è poi la difesa e intelligence, l'ambito che più istintivamente si associa allo spazio. La componente pubblica finanzia circa il 20-22% dell'intera torta, e difesa e intelligence — pari a circa il 9% del totale — ne assorbono da sole la metà, tra sistemi intercettori antimissile e progetti come il Golden Dome.
Completano il quadro i servizi di lancio, la manifattura satellitare e l'esplorazione spaziale. Il turismo spaziale, con Virgin Galactic in prima fila, resta invece un business di frontiera, ancora privo di una tecnologia e di un mercato maturi.
Il Maxi Cash Collect ISIN XS2878582308, emesso il 14 luglio 2026 con strike rilevato il 15 luglio, si appoggia a un basket worst of di quattro titoli del comparto aerospaziale e della difesa, un settore sostenuto dall'aumento della spesa militare e dall'accelerazione della corsa allo spazio commerciale:
- AST SpaceMobile
- L3Harris Technologies
- Leonardo
- Rocket Lab
La struttura mette sul piatto un maxi premio fisso iniziale del 24%, incondizionato, con pagamento fissato al 22 settembre 2026. A seguito del maxi premio iniziale, il certificato prosegue con premi mensili con memoria dello 0,34% (4% annuo). A differenza del primo, questi sono subordinati al rispetto di una barriera al 50%, la stessa che regola il rimborso del nominale a scadenza.
Autocall dal 3° mese con trigger decrescente
La vita naturale del prodotto è di tre anni, con scadenza al 23 luglio 2029. Ma il tratto che davvero lo caratterizza è la finestra di richiamo anticipato, che si apre già in autunno.
La prima data utile per l'autocall è infatti il 15 ottobre 2026, e non si tratta di un particolare secondario: l'investitore può in questo modo incassare il maxi premio e, se il richiamo scatta, rientrare del capitale in pochi mesi, realizzando una compensazione vera e propria. Un'opzione che consente di chiudere la posizione entro l'anno senza dover cedere il certificato dopo lo stacco della maxi, evitando così di generare nuove minusvalenze.
A rafforzare questa possibilità concorre il trigger, che non resta ancorato al 100% ma arretra di un punto percentuale a ogni rilevazione mensile, muovendo da un livello iniziale del 95%. Un meccanismo che rende il richiamo via via più accessibile, anche in scenari moderatamente sfavorevoli rispetto ai livelli di strike.
Scenari a scadenza
Se il certificato non viene richiamato in anticipo, alla data di valutazione finale del 16 luglio 2029 si delineano due possibilità:
Se tutti i titoli quotano al di sopra della barriera del 50% il certificato rimborsa i 1.000 euro di nominale insieme all'ultimo premio mensile e a quelli eventualmente sospesi in memoria.
Ricordiamo che, trattandosi di un certificato, le plusvalenze realizzate (premi ed eventuale capital gain) rientrano nella categoria dei redditi diversi, consentendo la compensazione di eventuali minusvalenze in portafoglio.
Se invece il peggiore del basket si troverà sotto la barriera del 50%, il rimborso segue proporzionalmente la sua performance. A titolo di esempio, con una perdita del 60% dallo strike il certificato liquida 400 euro.
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Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

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