COMUNICAZIONE DI MARKETING

Il Cash Collect con premi trimestrali su BPM, Enel ed Eni (10% annuo)

Tre blue chips italiane nel Low Barrier Memory Cash Collect di Natixis con ISIN IT0006767492. Barriere al 50% e 10% di rendimento annuo. Durata di 3 anni ma possibilità di Autocall da agosto 2025

Autore: Team Soluzioni di Investimento
Italia_websim6

Dopo il ritracciamento di inizio aprile, Piazza Affari è tornata a correre, mettendo a segno un sorprendente recupero del 23% con cinque settimane consecutive di rialzi. L'indice italiano si è così riportato sui massimi dal 2007, ma come continuare a puntare sul mercato italiano senza esporsi alle insidie della scelta dei singoli titoli? Una risposta concreta arriva dal mondo dei certificati, strumenti flessibili ed efficienti fiscalmente che permettono di puntare su indici o panieri di titoli, riducendo i rischi tipici dell’investimento diretto in singole azioni.

Ne è un valido esempio lo strumento d’investimento di Natixis basato sul basket worst of composto da tre gioielli italiani: Banco BPM, Enel ed ENI. Parliamo del cash collect con ISIN IT0006767492, che offre premi trimestrali con memoria del 2,5% e barriere al 50% sia per i premi sia a scadenza. La durata è di tre anni ma da agosto 2025 è possibile che venga rimborsato anticipatamente con il meccanismo dell'Autocall. 

Cedole trimestrali del 2,5% (10,00% annuo) e barriere al 50%

La struttura del certificato ISIN IT0006767492 prevede premi trimestrali con memoria del 2,5% (25 euro a certificato visto il valore nominale di 1.000 euro), condizionati al rispetto di una barriera profonda al 50% dei valori iniziali dei tre sottostanti. I premi beneficiano inoltre del meccanismo di "memoria", che consente di recuperare eventuali cedole non pagate. In caso di mancato pagamento, infatti, per via di uno o più sottostanti registrati alla relativa data di osservazione al di sotto della barriera (prezzo inferiore al 50% del rispettivo fixing iniziale), il coupon sarà conservato e corrisposto alla prima data utile successiva in cui la condizione risulti soddisfatta, insieme alla cedola prevista per quella data. Importante anche sottolineare che i rendimenti generati da questo certificato saranno classificati fiscalmente come redditi diversi.

Possibile il rimborso anticipato

A partire da agosto 2025, ed a seguire alle stesse date di osservazione per il pagamento dei coupon, il certificato prevede anche la possibilità di essere richiamato anticipatamente. Ciò è possibile tramite il meccanismo di Autocall: se ad una di queste date tutti i sottostanti verranno osservati con dei prezzi pari o superiori ai rispettivi trigger di rimborso anticipato, il certificato verrà rimborsato anticipatamente al valore nominale, a cui aggiungere ovviamente la precedente discussa cedola. I trigger di Autocall previsti partono dal 100% dei propri valori iniziali per poi decrescere, ogni tre mesi, di -5% fino ad assestarsi al 55% (meccanismo step down del trigger autocall).

Qui di seguito uno specchietto del calendario eventi previsto per il titolo in questione (ISIN IT000676749).

Scenari a scadenza

Se il Low Barrier Cash Collect non dovesse essere rimborsato anticipatamente, arrivando quindi alla scadenza prevista per febbraio 2028, saranno previsti due possibili scenari:

  • Se alla data di osservazione finale tutti e tre sottostanti dovessero essere osservati con valori superiore al livello di barriera finale, prevista per il 50% del fixing iniziale, il certificato rimborserà 100% del valore nominale a cui verrà aggiunta la relativa cedola (e le cedole eventualmente non pagate).
  • Altrimenti il certificato verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. In tal caso, se ipotizziamo che il titolo peggiore dei tre crolli del 70% dal suo valore iniziale, allora il certificato sarà rimborsato a 300 euro (30% del valore iniziale).

Banco BPM al centro del risiko bancario

Banco BPM sembra indirizzata verso un’ottima annata dopo i solidi risultati del primo trimestre 2025, che hanno superato le attese grazie a ricavi oltre le previsioni, commissioni record, spese operative sotto controllo e un costo del rischio più basso.

La banca ha anche aggiornato la propria previsione di utile netto per l’intero esercizio 2025, portandola a 1,95 miliardi di euro, includendo ora anche il contributo della società di gestione del risparmio Anima Holding, acquisita di recente. Tale operazione ha rappresentato un punto di svolta strategico per Banco BPM, che secondo gli analisti avrà un impatto positivo in quanto altamente incrementale per la redditività della banca (con effetti positivi a doppia cifra sull’utile per azione rettificato), mantenendo allo stesso tempo una solida posizione patrimoniale (stimata intorno al 13,9% a fine anno).

A partire dal secondo trimestre 2025, Anima sarà consolidata nei risultati di Banco BPM. Nel frattempo, prosegue il periodo di adesione all’offerta pubblica di acquisto (OPA) lanciata da UniCredit, che terminerà a fine giugno. Tuttavia, UniCredit sta valutando se rilanciare l’offerta o abbandonare l’operazione, ma il valore di BPM nello scacchiere bancario italiano è innegabile. Infatti, il Ceo, Giuseppe Castagna, ha dichiarato che, in caso di ritiro dell'offerta, la banca è aperta a esplorare altre opportunità di fusioni e acquisizioni, indicando una strategia proattiva nel consolidamento del settore bancario italiano.

Enel supera le attese e gli analisti alzano le stime

Come BPM, anche Enel ha riportato risultati solidi nel trimestre, nonostante la leggera flessione dei prezzi medi di vendita, la normalizzazione dei margini nel segmento retail e l’impatto della cessione di alcuni asset (circa 200 milioni di euro, quasi interamente in Perù).

A livello di gruppo, l’EBITDA ordinario è stato pari a 5,974 miliardi di euro, in calo del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ma in crescita del 2% a perimetro costante, superando le aspettative degli analisti (5,912 miliardi di euro).

Gli esperti hanno notato la solidità del modello di business di Enel, grazie soprattutto al contributo crescente della divisione Reti, che rappresenta un’attività regolamentata e più stabile. L’azienda ha inoltre confermato le sue linee guida per l’anno in corso, dando fiducia agli investitori sulla visibilità dei margini futuri.

Enel, in particolare, ha ribadito gli obiettivi già comunicati nel piano industriale 2025-2027 presentato a novembre. Per l’anno in corso, sono previsti un EBITDA ordinario tra 22,9 e 23,1 miliardi di euro e un utile netto ordinario tra 6,7 e 6,9 miliardi di euro.

A seguito dei risultati del primo trimestre, gli analisti di Intermonte hanno leggermente alzato le stime operative, con un’attesa di crescita in Spagna che compensa una revisione al ribasso per l’America Latina. Inoltre, sono state ridotte le previsioni per oneri finanziari e imposte.

I risultati solidi, il mix geografico concentrato tra Italia e Spagna, unito all'aumento della componente regolata nel portafoglio, sono elementi che rafforzano l’attrattiva del titolo. Le azioni sono ancora scambiate a valutazioni interessanti rispetto ai fondamentali.

ENI, una solida roccia in un quadro incerto

ENI è considerata una società solida nonostante un quadro macro incerto, con alta volatilità dei prezzi delle materie prime. Infatti, il cane a sei zampe ha ricevuto un boom di richieste per il suo recente bond in dollari per il mercato statunitense, riservato agli investitori istituzionali. In particolare, ENI (rating A- S&P / A- Fitch / Baa1 Moody’s) ha collocato un’emissione obbligazionaria da un miliardo a tasso fisso con durata 10 anni, ricevendo ordini da oltre 200 investitori professionali che hanno superato i 5,6 miliardi.

Tra i punti di forza che piacciono agli investitori, ci sono una forte competenza nell’esplorazione, tecnologie proprietarie e un miglioramento della politica di distribuzione agli azionisti, indice di una buona salute delle finanze.

ENI sta inoltre cercando di valorizzare segmenti innovativi (come i data center), transizione energetica e nuove partnership e accordi (ad es. con Petronas e KKR), ma il mercato sembra ancora cauto sulle potenzialità del titolo: nelle coperture riportate da Bloomberg si contano 1 sell, 15 hold e 14 buy. Tuttavia, molti hold potrebbero diventare buy qualora il contesto energetico si stabilizzasse.

L’Ad di ENI, Claudio Descalzi, ha recentemente parlato di “straordinari successi esplorativi” che “aprono nuove opportunità di mercato e di ritorni. Con Petronas stiamo creando un nuovo satellite upstream paritetico, autofinanziato, con lo scopo di valorizzare l’ingente potenziale delle nostre scoperte al largo dell’Indonesia”.

Infine, non bisogna dimenticare che il gruppo fondato da Enrico Mattei sta investendo nella cattura e stoccaggio del carbonio (CCUS), con l'obiettivo di consolidare i progetti in un'unica entità e avviare così un nuovo business.

Non è un caso che il miliardario italiano Romano Minozzi quest’anno abbia acquisito una partecipazione del 3,095% in Eni, per un valore di circa 1,2 miliardi, indicando fiducia nelle prospettive della società.


COMUNICAZIONE DI MARKETING



In questo articolo

Disclaimer

Il Certificato ISIN IT0006767492 è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: Clicca qui.

Per maggiori informazioni, leggere attentamente la pagina relativa alle avvertenze: Clicca qui.

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.