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Equity sì, ma con più controllo. I nuovi Capitale Protetto 100% di GS
Equity senza rinunciare alla protezione? Ecco quattro nuovi Certificati a Capitale Protetto 100% Callable di Goldman Sachs con premi fino al 18% annuo in caso di richiamo anticipato

Photo by Berkah/Getty Images
Sui mercati il newsflow è incessante, spesso contraddittorio, e la volatilità si riaccende anche in assenza di veri cambiamenti dei fondamentali. Il risultato è che l’esposizione diretta all’azionario, pur rimanendo centrale nei portafogli, diventa sempre più difficile da gestire.
Uscire dall’equity significa rinunciare a potenziali rialzi, ma entrare al momento sbagliato rischia di essere altrettanto penalizzante.
Per questo motivo stanno guadagnando sempre più spazio soluzioni d'investimento che permettono di esporsi a titoli azionari, limitando però il rischio di perdita del capitale. Una filosofia che trova piena applicazione nella nuova gamma di Certificati a Capitale Protetto 100% Callable di Goldman Sachs. Innovativi certificati che prevedono la protezione totale del capitale a scadenza, abbinata alla possibilità di incassare ottimi premi cumulativi in caso di rimborso anticipato o di partecipare alla performance a scadenza del titolo sottostante. Stiamo parlando di:
- ISIN JE00BS6C1N51 con sottostante Banca MPS
- ISIN JE00BS6C1P75 con sottostante Intesa Sanpaolo
- ISIN JE00BS6C2435 con sottostante Nexi
- ISIN JE00BS6C1R99 con sottostante Enel
Come funzionano i Capitale Protetto 100% Callable di Goldman
I quattro nuovi certificati di Goldman Sachs sono stati emessi il 17 aprile e a scadenza (tra 4 anni) rimborseranno come minimo il 100% del valore nominale (1.000 euro), indipendentemente dall’andamento del sottostante. In caso di performance positiva a scadenza, l’investitore parteciperà linearmente e senza cap al rialzo del titolo di riferimento, mantenendo quindi un’esposizione al potenziale upside dell’equity.
Il vero elemento distintivo è però la Callability. Infatti, a partire dal sesto mese, l’emittente avrà la facoltà di richiamare in anticipo e a sua discrezione il certificato su base mensile. In tal caso però, l'emittente dovrà pagare un premio mensile cumulativo che varia a seconda del sottostante scelto. In altre parole, se viene estinto anticipatamente, il certificato rimborserà il valore nominale di 1.000 euro, più un premio mensile cumulato per i mesi che è rimasto in vita. Tale premio mensile è pari a:
- 1,5% mensile cumulativo (18% annuo) per l'ISIN JE00BS6C1N51 su Banca MPS.
- 1,375% mensile cumulativo (16,5% annuo) per l'ISIN JE00BS6C1P75 su Intesa Sanpaolo.
- 1,083% mensile cumulativo (13% annuo) per l'ISIN JE00BS6C2435 su Nexi.
- 1,083% mensile cumulativo (13% annuo) per l'ISIN JE00BS6C1R99 su Enel.
I quattro certificati si caratterizzano dunque per un ottimo rapporto rischio rendimento con il Capitale Protetto al 100% e la possibilità di partecipare alla performance lineare del sottostante a scadenza senza nessun limite al rialzo. Anche in caso di rimborso anticipato, i quattro prodotti rimangono altamente remunerativi, pagando premi mensili cumulativi di tutto rispetto fino al 18% annuo.
Focus sui 4 prodotti di Goldman Sachs
Banca MPS
Banca MPS continua a distinguersi nel panorama bancario italiano per una combinazione di solidità patrimoniale, crescita e valutazioni ancora interessanti. Il gruppo presenta infatti un CET1 ratio pari al 16,25%, tra i più elevati nel settore europeo. Sul fronte operativo, la banca ha mostrato una dinamica molto positiva negli ultimi anni, con ricavi in crescita del 20,2% nel 2025 e un utile netto che ha raggiunto 3,1 miliardi di euro, in ulteriore miglioramento rispetto agli anni precedenti. Il titolo ha beneficiato di questo miglioramento strutturale, registrando un +55,9% negli ultimi 12 mesi, pur mantenendo multipli ancora inferiori rispetto ai principali competitor. Il consenso degli analisti resta costruttivo (circa 69% di "buy"), con un target price a 12 mesi in linea con i livelli attuali, segnale di un titolo ben prezzato ma con possibili ulteriori catalyst legati all’evoluzione strategica.
Per chi vuole puntare su Banca MPS con protezione totale del capitale a scadenza, il certificato di Goldman Sachs ISIN JE00BS6C1N51 rappresenta una soluzione molto interessante. Il prodotto è un Capitale Protetto 100% Callable con scadenza 30 aprile 2030 e valore nominale di 1.000 euro. A scadenza sono possibili due scenari:
- se il titolo sarà sotto lo strike iniziale, il certificato rimborserà 1.000 euro,
- se invece il sottostante avrà registrato una performance positiva, il certificato pagherà la performance lineare senza cap.
Facciamo un esempio puramente illustrativo: ipotizziamo uno strike iniziale di 9 euro. Se a scadenza Banca MPS dovesse quotare a 11,40 euro, quindi un rialzo del 26,7% e il certificato rimborserà 1.266 euro.
Il prodotto prevede inoltre la possibilità di rimborso anticipato discrezionale da parte dell’emittente ogni mese a partire dal 6° mese, con pagamento di un premio mensile cumulabile dell’1,5% (18% annuo). ciò significa che, se Goldman Sachs richiamasse il certificato al 10° mese, l’investitore riceverebbe 1.000 euro più 150 euro di premi cumulati, per un totale di 1.150 euro.
Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo si conferma una delle banche più solide e redditizie in Europa, grazie a un modello di business fortemente diversificato e a una qualità degli utili superiore alla media del settore. Sul fronte patrimoniale, il gruppo presenta un CET1 ratio pari al 13,20%, livello che garantisce un’ampia solidità anche in scenari macro più complessi. La dinamica operativa resta molto robusta: nel 2025 la banca ha registrato ricavi per 30,9 miliardi di euro, in crescita rispetto agli anni precedenti, e un utile netto di 9,9 miliardi di euro, con un margine superiore al 32%. Il titolo ha inoltre mostrato una performance significativa negli ultimi 12 mesi (circa +42,4%), sostenuta da fondamentali solidi e da una buona visibilità sugli utili futuri. Il consenso degli analisti rimane ampiamente positivo, con circa il 76,9% di raccomandazioni buy e un target price medio a 12 mesi di 6,74 euro, che implica un ulteriore potenziale di rialzo del 16,2% rispetto ai livelli attuali.
Per esporsi a Intesa Sanpaolo con il Capitale Protetto al 100% a scadenza, Goldman Sachs propone il certificato ISIN JE00BS6C1P75. Anche in questo caso si tratta di un Capitale Protetto Callable con valore nominale di 1.000 euro e scadenza al 30 aprile 2030.
A scadenza, se il titolo sarà sotto il livello iniziale (strike), il certificato rimborserà il nominale di 1.000 euro. Se invece Intesa Sanpaolo si troverà sopra lo strike iniziale, il certificato riconoscerà la performance positiva del sottostante senza alcun cap.
Il prodotto potrà inoltre essere richiamato anticipatamente dall’emittente ogni mese a partire dal 6° mese. In caso di call, Goldman Sachs dovrà corrispondere un premio mensile cumulabile dell’1,375%, ovvero il 16,5% annuo. Questo significa che, in caso di richiamo al 10° mese, l’investitore riceverebbe 1.000 euro più 137,50 euro di premi cumulati, per un totale di 1.137,50 euro.
Nexi
Nexi rappresenta un sottostante molto diverso rispetto ai titoli bancari o utility presenti nella nuova gamma di Goldman Sachs, perché porta in portafoglio un’esposizione al tema dei pagamenti digitali e della trasformazione infrastrutturale dei servizi finanziari. Dopo una fase più complessa sul fronte della crescita e delle aspettative di mercato, il titolo può tornare interessante per quegli investitori che ritengono possibile una stabilizzazione del quadro operativo e una graduale ricostruzione del sentiment. In quest’ottica, Nexi è un nome più direzionale, adatto a chi vuole mantenere esposizione a un potenziale recupero del titolo, ma all’interno di una struttura capace di neutralizzare il rischio di perdita del capitale a scadenza.
Proprio per questo Goldman Sachs ha inserito in gamma il certificato ISIN JE00BS6C2435, legato all’andamento di Nexi, gemello per struttura e funzionamento ai due analizzati in precedenza. Il certificato, oltre alla protezione integrale del capitale a scadenza e alla performance al rialzo a scadenza del titolo, prevede la facoltà per l’emittente di esercitare la Callability mensile a partire dal 6° mese, pagando in tal caso un premio mensile cumulabile dell’1,083%, ovvero il 13% annuo.
Enel
Enel è uno dei sottostanti più difensivi della gamma, grazie a un modello di business caratterizzato da elevata visibilità dei flussi e stabilità operativa. Nel 2025 il gruppo ha registrato ricavi per 78,1 miliardi di euro, in ripresa rispetto all’anno precedente (+5,6%), e un EBITDA pari a circa 23,6 miliardi, confermando una solida capacità di generazione operativa. Il titolo ha mostrato una buona performance negli ultimi 12 mesi (circa +39,8%), accompagnata da un consenso positivo, con il 53,6% di raccomandazioni buy degli analisti.
Per chi vuole rimanere esposto ad Enel, Goldman Sachs propone il certificato ISIN JE00BS6C1R99. Quest'ultimo ha una struttura uguale a quella con sottostante Nexi, partecipando linearmente a scadenza alla performance del sottostante e offrendo un premio mensile cumulabile dell’1,083% (13% annuo) per ogni mese trascorso nel caso di richiamo anticipato dal 6° mese.
Un approccio più efficiente all’esposizione azionaria
Nel complesso, la nuova gamma di Certificati a Capitale Protetto 100% Callable di Goldman Sachs si colloca come una soluzione particolarmente adatta anche a profili di rischio più prudenti, che vogliono ridurre la volatilità complessiva del portafoglio senza rinunciare all’esposizione azionaria.
La protezione totale del capitale a scadenza, unita alla partecipazione lineare al rialzo e alla possibilità di premi cumulativi in caso di rimborso anticipato a discrezione dell'emittente (Callability), consente di costruire esposizioni equity più efficienti dal punto di vista del rischio.
È proprio in questo spazio che prende forma in modo concreto l’approccio dell’equity substitution: non abbandonare il mercato azionario, ma ripensarne l’allocazione attraverso strumenti capaci di modularne rischio e payoff. In un contesto caratterizzato da elevata volatilità, drawdown improvvisi e visibilità limitata, questi certificati rispondono a un’esigenza molto chiara: continuare a investire in equity senza subirne integralmente le oscillazioni, trasformando l’instabilità dei mercati da ostacolo a opportunità di costruzione di portafoglio.
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