COMUNICAZIONE DI MARKETING
Cedole senza condizioni al 12% annuo per questo Cash Collect su Italia
Nuovo certificato a Premi Fissi su Italia (ISIN CH1453354347). Cedole mensili incondizionate dell'1% (24% in due anni) e barriera scadenza al 60%.

In un contesto di mercato imprevedibile e costantemente influenzato dal news flow, la possibilità di incassare premi periodici senza preoccuparsi dell’andamento dei titoli rappresenta un vantaggio estremamente importante per gli investitori. Un obiettivo realizzabile con il nuovo certificato di Leonteq (ISIN CH1453354347) che ha il grosso vantaggio di offrire cedole mensili incondizionate dell'1% (pari al 12% annuo), erogate a prescindere dalla performance dei tre sottostanti del basket worst of, ovvero Leonardo, STMicroelectronics e UniCredit.
Premi fissi del 12% annuo: una certezza in tempi incerti
L’elemento distintivo del certificato in analisi oggi (emesso il 9 giugno) e identificato dal codice ISIN CH1453354347 sono le sue cedole incondizionate del 12% annuo, premi che saranno pagati ogni mese indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. Il certificato, dunque, sappiamo già che da qui a scadenza (giugno 2027) pagherà 24 cedole da 10 euro ciascuna, visto il valore nominale di 1.000 euro, arrivando così a distribuire un flusso cedolare complessivo del 24% nei due anni di vita (ovvero 240 euro per certificato detenuto). Per niente male se consideriamo il fatto che tutte le cedole sono incondizionate e la breve durata del prodotto (2 anni).
Come vediamo dalla tabella riportata qui sotto, la data in cui sarà pagata la prima cedola incondizionata è prevista per il 9 luglio 2025, mentre l'ultima è in programma per giugno 2027.
Barriera a scadenza al 60%
Se per l'ottenimento dei premi mensili non ci sono trigger e dunque nessuna barriera da monitorare, essendo pagati anche se uno dei titoli sottostanti dovesse scendere bruscamente dal suo livello iniziale, a scadenza non è così. Infatti, alla data di scadenza e quindi a giugno del 2027 per stabilire il rimborso integrale o meno del valore nominale sarà monitorato il rispetto di una barriera europea posta al 60% dai valori iniziali (strike) dei tre titoli sottostanti. Detto in altri termini, il prodotto (ISIN CH1453354347) permette all'investitore di sopportare un drawdown dei titoli fino al 40% dal loro livello iniziale. Gli strike sono stati fissati alla chiusura della seduta del 4 giugno.
A scadenza si potranno così realizzare due scenari alternativi per l'investitore:
- Se tutti e tre i sottostanti si troveranno sopra la barriera a scadenza posta al 60% del loro valore iniziale, allora il certificato rimborserà il 100% del valore nominale (1.000 euro).
- In caso contrario, il certificato pagherà un importo commisurato alla performance del peggiore dei tre titoli. Ciò avviene anche se solo uno dei tre titoli dovesse chiudere ad un prezzo pari al rispetto livello barriera al 60%.
Ad esempio, supponiamo che a scadenza il titolo peggiore del paniere abbia perso il 50% dal suo livello iniziale di strike e dunque sotto la barriera al 60%. In tal caso, l'investitore non riceverà il 100% del valore nominale ma il 50% e dunque il rimborso finale sarà di 500 euro più ovviamente l'ammontare delle cedole pagate pari a 240 euro = 740 euro di rimborso finale.
I punti di forza del certificato ISIN CH1453354347
- Cedole mensili incondizionate del 12% annuo --> Flusso cedolare certo.
- Barriera di protezione a scadenza ampia al 60%
- Basket worst-of su tre blue chip italiane/europee ben note
- Durata breve di due anni
Focus sui titoli del basket ISIN CH1453354347
Riprende tonicità il settore dei semiconduttori
Dopo diversi mesi di debolezza, STM rialza la testa con il titolo che nella scorsa ottava ha guadagnato oltre il 15% grazie ad un mix di notizie positive. Il Ceo di ON Semi, un competitor di STM, ha annunciato conti in linea con le attese dichiarando che il settore sembra essere arrivato alla fine del ciclo negativo. Notizia importante dopo sette trimestri di calo anno su anno per il segmento e confermata poi in una conference anche dall’AD di STM. Società che ha anche riportato dei conti trimestrali buoni e soprattutto guidance più forte delle attese del mercato, mettendo così il turbo al titolo in borsa.
Nel caso del certificato ISIN CH1453354347, STM ha fissato il suo prezzo di riferimento iniziale a quota 24,9 euro (linea blu sul grafico settimanale qui sotto), con la barriera al 60% sul titolo che si trova così poco sotto i 15 euro ad azione, livello sotto i minimi di quest'anno segnati a 15,76 euro.
Comparto bancario non perde la grinta: UniCredit sui massimi dal 2011
Non è cambiato lo scenario del comparto bancario italiano ed europeo. Tra i titoli del settore spicca per perfomance UniCredit il cui titolo nella seduta di ieri ha toccato in intraday il suo prezzo massimo dall'aprile del 2011. Dai minimi del 2023 il colosso di Piazza Gae Aulenti ha messo a segno un impressionante rally di circa il 600% passando così da 8,2 euro ad azione agli attuali 58 euro.
UniCredit ha fissato il suo prezzo strike a 56,5 euro, con la barriera al 60% che si va dunque a posizionare sotto i 34 euro. Area di prezzo che come vediamo dal grafico qui sotto su time frame giornaliero si trova sotto le principali medie mobili a 50 e 200 periodi, ma anche al di sotto di importati aree supportive statiche e dinamiche.
Brilla la difesa europea: Leonardo +96% Ytd
Rimane un momento favorevole per la difesa europea che beneficia delle tensioni geopolitiche e della volontà di molti Paesi europei di potenziare le spese militari. L’intento è quello di rafforzare l’autonomia difensiva del Vecchio continente, riducendo così la dipendenza dagli armamenti statunitensi. Negli ultimi giorni, la Commissione Ue ha raccomandato al Consiglio europeo l'attivazione delle clausole nazionali di salvaguardia per 15 dei 16 Paesi che hanno presentato richiesta per aumentare le spese per la difesa in deroga ai vincoli del Patto di stabilità, nell'ambito del pacchetto ReArm-Readiness.
In questo contesto, Leonardo ha più volte aggiornato i suoi massimi storici mettendo a segno un rialzo di oltre il 95% solo da inizio anno, +166% dai livelli minimi dello scorso anno. Tuttavia, nelle ultime settimane stiamo osservando un ritracciamento sul titolo con le prese di beneficio che hanno riportato le azioni di Leonardo in area 50 eu, dopo aver segnato nuovi massimi assoluti sopra 56 eu nella seduta del 2 giugno. In ogni caso, la view sul titolo e sul comparto rimane positiva con la maggioranza del consenso degli analisti raccolto da Bloomberg che ne è la conferma: 10 Buy, 8 Hold, 0 Sell e Target price medio su Leonardo a 52 euro.
Leonardo ha fissato il suo prezzo inziale a quota 53 euro, con la sua barriera a scadenza al 60% che si va dunque a collocare a 31,8 euro. Un livello che, come vediamo dal grafico giornaliero del titolo, si trova sotto i minimi di aprile di quest'anno dopo l'annuncio dei dazi dell'amministrazione americana guidata da Trump.
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