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Cavalcare la nuova era del nucleare con il Capitale Protetto al 100%

Da BNP, un nuovo certificato a Capitale Protetto 100% (ISIN XS3131923263) per puntare sul tema dell'energia nucleare. Performance a scadenza amplificata da una leva al 150% senza Cap

Autore: Giulio Visigalli
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Negli ultimi anni, l’energia nucleare è tornata al centro della scena globale. A spingere questo ritorno hanno contribuito la corsa all’intelligenza artificiale, la crescente domanda di elettricità e gli ambiziosi obiettivi internazionali di triplicare la capacità entro il 2050. Un settore da trilioni di dollari, sostenuto da investimenti senza precedenti e da una domanda in continua accelerazione, che oggi può essere cavalcato con uno strumento di investimento avanzato ed efficace.

Stiamo parlando del nuovo Certificato a Capitale Protetto 100% di BNP Paribas (ISIN XS3131923263), legato all'indice proprietario "BNP Paribas Exane Nuclear Economy RC5 AR Index". Questo indice, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale e un rigoroso filtro qualitativo, seleziona le 25 aziende più promettenti lungo l’intera filiera del nucleare civile, dalla produzione di materie prime ai fornitori di tecnologie avanzate. Una esposizione tematica costruita appositamente per intercettare i leader del settore in una fase di espansione senza precedenti.

Il valore aggiunto del certificato? La combinazione di protezione integrale del capitale a scadenza (rimborso minimo di 100 euro) e la partecipazione amplificata da una leva al 150%, senza alcun cap sulle performance. Il tutto con la solidità di un emittente di primo livello, BNP Paribas (rating S&P A+, Moody’s A1, Fitch A+).

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L’indice tematico che ottimizza il profilo rischio/rendimento

Con il nuovo Certificato BNP Paribas a capitale protetto 100% (ISIN XS3131923263), si ha finalmente la possibilità di cavalcare il tema dell'energia nucleare con un vantaggio unico: partecipazione al rialzo amplificata al 150%, senza limiti di rendimento, il tutto con la protezione totale a scadenza. Un prodotto che unisce la forza di un trend globale esplosivo con la tranquillità della protezione del capitale al 100% a scadenza.

Il sottostante del certificato? Il BNP Paribas Exane Nuclear Economy RC5 AR Index, un indice tematico che mira a selezionare le aziende più rilevanti della catena del valore del nucleare civile a scopi energetici, dai fornitori di materie prime ai gestori di centrali, fino ai fornitori di servizi tecnologici. 

L’obiettivo è chiaro: ottimizzare il profilo rischio/rendimento a beneficio degli investitori.

L’indice combina intelligenza artificiale e analisi qualitativa per identificare le società più coerenti con il tema nucleare e con prospettive di crescita del titolo. In particolare, sono escluse quelle con performance finanziarie deboli, prospettive poco chiare o valutazioni eccessive. 

La selezione finale privilegia le 25 aziende con il miglior “Nuclear Score”, ponderate in base alla liquidità dei titoli (la composizione dell’indice viene ribilanciata ogni trimestre). Una scrematura rigorosa dunque, dato che il perimetro copre circa 3.000 titoli quotati tra Europa e Nord America.

Inoltre, l’indice sfrutta le competenze integrate di BNP Paribas Exane Research e del team QIS (Quantitative Investment Strategies), che conta su 55 professionisti, 1.900 indici e circa 64 miliardi di euro in gestione. Tra i pilastri del certificate, pertanto, ci sono un’esperienza consolidata e una metodologia sistematica, che hanno portato a strutturare uno strumento per investitori interessati al settore in una prospettiva di medio-lungo termine. Il tutto combinato alla solidità di un emittente di primaria importanza nel panorama europeo.

Alla riscoperta del nucleare civile, un mercato in espansione

Il settore nucleare sta vivendo una nuova fase di netta espansione, sostenuta anche dagli obiettivi internazionali di triplicare la capacità globale entro il 2050, come sancito nella dichiarazione congiunta al COP28. Non è un caso che grandi aziende tecnologiche come Amazon, Google e Microsoft abbiano avviato progetti legati al nucleare per coprire la crescente domanda energetica, soprattutto legata all’intelligenza artificiale.

L’energia nucleare rappresenta addirittura una potenziale opportunità di mercato da 10 trilioni di dollari entro il 2050, secondo un recente report di Bank of America. Ed è già partito il rally per soddisfare la domanda crescente di elettrificazione globale, alimentata da progetti ad alta intensità energetica (come i data center, che sono alla base della corsa all’intelligenza artificiale). Si pensi che gli investimenti previsti nei prossimi 25 anni supereranno i 3 trilioni di dollari. 

L’aumento della domanda, unito a una ripresa del consenso generale su un settore che per anni è stato “demonizzato”, ha dato una spinta al prezzo delle azioni delle aziende attive lungo tutta la catena di fornitura nucleare già nel 2025.

Secondo gli analisti di Bank of America, “l’energia nucleare è stata ‘riscoperta’ in mezzo a una domanda elettrica in forte crescita stimolata dall’ascesa dell’IA/data center, dall’elettrificazione degli edifici, dalla crescita industriale e dai veicoli elettrici”. Gli esperti hanno poi ricordato: “L’energia nucleare è una tecnologia consolidata che può fornire energia affidabile, economica, pulita e sicura”.

Anche Research Nester è ottimista sul settore, sia sul lungo termine sia nel medio-breve, prevedendo che il mercato dell'energia nucleare raggiungerà i 38,57 miliardi di dollari nel 2026 (da 37,46 miliardi nel 2025).
Infine, non bisogna scordare il nucleare italiano, che è pronto a ripartire in grande. Basti ricordare la collaborazione tra Enel, Ansaldo Energia e Leonardo, volta a sviluppare nuove tecnologie nucleari, puntando prima di tutto sugli Smr (Small Modular Reactor), ovvero i cosiddetti “mini reattori” di nuova generazione.

Protezione al 100% e Leva al 150% sul nucleare 

Come dicevamo, l'obiettivo del certificato di oggi è quello di offrire agli investitori l'opportunità di investire sul tema dell'energia nucleare ma con un payoff che lo rende adatto anche a chi ha un profilo di rischio più conservativo. Il prodotto è stato emesso sul mercato italiana di Borsa Italiana il 29 settembre e ha una durata di 3 anni, con scadenza al 12 ottobre 2028. Il certificato è identificato dal codice ISIN XS3131923263 e punta sull'indice tematico BNP Paribas Exane Nuclear Economy RC5 AR Index.

La struttura è semplice: a scadenza si osserverà la performance dell'indice sottostante dal suo prezzo di riferimento inziale (strike fissato alla chiusura del 3 ottobre). Da qui si aprono due possibili scenari alternativi per l'investitore:

  • Se l’indice chiuderà in positivo, il certificato restituirà la performance amplificata da una leva del 150%, senza alcun limite al rialzo. Ad esempio, con un guadagno del 25% dell’indice, il rimborso sarà di 137,5 euro per certificato.
  • Se invece l’indice chiuderà in negativo, entra in gioco la protezione totale del capitale: l’investitore riceverà comunque i 100 euro iniziali. Anche con un calo del 10% dell’indice, il rimborso finale sarà sempre di 100 euro.

L'indice sottostante ha la peculiarità di prevedere un meccanismo di controllo della volatilità che mantiene le oscillazioni intorno al 5%.


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