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Cash Collect su tre leader italiani: 10,8% annuo con barriere al 50%

Tre eccellenze italiane danno vita al nuovo Low Barrier (DE000VK0EJL0) di Vontobel. Barriere al 50%, 10,8% p.a. condizionato con memoria e autocall da ottobre 2025 con scadenza ad aprile 2028

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Dopo una settimana ricca di colpi di scena sui mercati globali, la volatilità è tornata prepotentemente a salire, riportandosi su livelli che non si vedevano da tempo. Il forte ritracciamento registrato dagli indici principali ha creato un contesto in cui strumenti come i certificati d’investimento tornano al centro dell’attenzione. Grazie alla loro struttura, infatti, riescono a coniugare protezione e rendimento, offrendo agli investitori l’opportunità di bloccare premi interessanti su livelli di ingresso particolarmente favorevoli, con barriere che, complice il recente calo, si posizionano oggi a distanze decisamente ampie.

In questo contesto di rinnovata volatilità, Vontobel propone un’interessante opportunità con il nuovo Low Barrier Cash Collect (ISIN DE000VK0EJL0), strutturato su un basket composto da tre eccellenze italiane: Ferrari, Leonardo e Prysmian.

Il certificato prevede una barriera capitale al 50% del valore iniziale, offrendo così una protezione significativa contro eventuali ribassi marcati. I coupon condizionati, pari allo 0,90% mensile (10,80% annuo), sono riconosciuti a condizione che tutti i sottostanti si mantengano al di sopra della barriera (posta anch’essa al 50%) e beneficiano dell’effetto memoria, che consente di recuperare cedole non pagate nei mesi precedenti.

Un prodotto che combina l’esposizione a tre titoli di alta qualità del panorama italiano con una struttura difensiva e rendimenti potenzialmente elevati. La scadenza è fissata ad aprile 2028, ma a partire da ottobre 2025 è previsto un meccanismo di richiamo anticipato (Autocall), che potrebbe rimborsare il capitale prima della naturale scadenza.

0,90% mensile con memoria (10,80% annuo)

Da maggio 2025, e successivamente ogni mese, il certificato offre la possibilità di percepire coupon pari al 0,90%, condizionati al rispetto di una barriera posta al 50% dei valori iniziali dei tre sottostanti. I coupon beneficiano del meccanismo di "memoria", che consente di recuperare eventuali cedole non pagate. In caso di mancato pagamento, infatti, per via di uno o più sottostanti registrati alla relativa data di osservazione al di sotto della barriera (prezzo inferiore al 50% del rispettivo fixing iniziale), il coupon sarà conservato e corrisposto alla prima data utile successiva in cui la condizione risulti soddisfatta, insieme alla cedola prevista per quella data. Importante anche sottolineare che i rendimenti generati da questo certificato saranno classificati fiscalmente come redditi diversi.

Il certificato ISIN DE000VK0EJL0 ha fissato i suoi prezzi di riferimento inziali alla chiusura di lunedì 7 aprile, ma con il forte rialzo della seduta di ieri a Wall Street e oggi a Piazza Affari, il prezzo del certificato è salito attualmente sopra la parità a 105 euro a certificato.

Possibilità di richiamo anticipato

A partire da ottobre 2025, ed a seguire alle stesse date di osservazione per il pagamento dei coupon, il certificato avrà anche la possibilità di essere richiamato anticipatamente. Tramite il meccanismo di Autocall se infatti ad una di queste date tutti i sottostanti verranno osservati con dei prezzi pari o superiori ai rispettivi trigger di rimborso anticipato, il certificato verrà rimborsato anticipatamente al valore nominale, a cui aggiungere ovviamente la precedente discussa cedola.

Qui di seguito uno specchietto del calendario eventi previsto per il certificato in questione:

Scenari a scadenza

Se il Low Barrier Cash Collect non dovesse essere rimborsato anticipatamente, arrivando quindi alla scadenza prevista per aprile 2028, saranno previsti due possibili scenari:

  • Se alla data di osservazione finale tutti e tre sottostanti dovessero essere osservati con valori superiore al livello di barriera finale, prevista per il 50% del fixing iniziale, il certificato rimborserà 100% del valore nominale a cui verrà aggiunta la relativa cedola (e le cedole eventualmente non pagate).
  • Altrimenti il certificato verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. In tal caso, se ipotizziamo che il titolo peggiore dei tre crolli del 70% dal suo valore iniziale, allora il certificato sarà rimborsato a 30 euro (30% del valore iniziale).

Focus sul Basket

Ferrari

Uno dei fiori all’occhiello del mercato italiano, nonché anche uno dei maggiori esponenti del made in italy nel mondo, tiene tutti in attesa per quelli che saranno i risultati del 1Q25 previsti per il prossimo 6 maggio. Se da un lato gli addetti ai lavori si attendono un avvio d’anno positivo, sostenuto da un mix di prodotto favorevole, Forex leggermente di supporto e contributo dalle attività non-auto dall’altro rimane pur sempre il timore e l’incertezza su come i dazi introdotti dal governo americano nei confronti delle auto importante potrebbero impattare le attività dell’azienda. Ferrari ha già confermato la guidance, grazie a un adeguamento della politica commerciale. L’ipotesi infatti è quella che, dati i dazi calcolati sul valore dei beni importati, potrebbero essere ampiamente riassorbiti da un aumento dei prezzi. Il titolo dopo aver toccato i suoi massimi storici scambia attualmente in area 397 USD con l’unica barriera prevista dal prodotto posta al 197,50 USD, livello toccato dal titolo per l’ultima volta a metà 2022.

Prysmian

Prysmian ha presentato da poco il piano per il 2024-28, un aggiornamento strategico in linea con le info già rilasciate nel 2023 e senza approfondimenti o notizie aggiuntive sui business divisionali. I punti principali toccati sono stati i target finanziari aggiornati per il 2025-28, che vedono una crescita concentrata nel finale; la sospensione del dual listing ITA + US e la fiducia nella capacità di Prysmian di combinare resilienza e crescita nei prossimi anni. Il titolo quota attualmente in area 40,38 EUR, con l’unica barriera prevista dal prodotto in area 20,37 EUR, livelli toccati per l’ultima volta nel giugno 2020.

Leonardo

Dopo il ritracciamento delle scorse settimane che ha coinvolto tutti i mercati mondiali Leonardo, insieme alle altre esponenti del settore della difesa, sono state le principali protagoniste che hanno guidato un timido rimbalzo, complici anche e soprattutto ormai la accelerazioni attese per il raggiungimento dei target di spesa dedicati alla difesa. Notizia degli ultimi giorni invece è l’incontro tra i CEO di Airbus, Leonardo, Thales con il commissario EU Antitrust Ribera per discutere il progetto di integrazione delle attività spaziali dei tre gruppi incentrato sulla costituzione di una Joint Venture sul modello MBDA in cui ciascuno dei tre gruppi deterrebbe una quota pari a 1/3. A fronte di un approccio che è sembrato più morbido da parte dell’Antitrust, se l’accordo dovesse andare in porto è atteso un considerevole upside per Leonardo nelle attività spaziali/satellitari. Leonardo attualmente quota in area 40,55 EUR, con l’unica barriera prevista a 19,62 EUR, livelli toccati per l’ultima volta nella prima metà del 2024.


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