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Alto rendimento o alta protezione? Ecco le due soluzioni GS su banche
Goldman Sachs lancia sul mercato due prodotti dedicati alle banche europee. Un Fast Cash Collect ad altissimo rendimento (19,2% annuo) e un Low Barrier con barriera capitale 40%.

Da Goldman Sachs (rating S&P’s BBB+ / Moody’s A2 / Fitch A) una doppia proposta sul comparto bancario europeo in grado di accontentare tutti i gusti. I due certificati sono stati listati il 4 settembre con strike fissato il 3 settembre. Ci riferiamo al certificato ISIN JE00BS6B2G28 più speculativo e con un rendimento monstre del 19,2% annuo e il certificato ISIN JE00BS6BGT33 più difensivo con barriera capitale al 40%, in grado di attutire movimenti ribassisti anche prolungati, e un rendimento sempre a doppia cifra intorno al 11%.
Vediamoli nel dettaglio:
- Il Fast Cash Collect ISIN JE00BS6B2G28 su basket worst of di banche europee composto da Banco BPM, Barclays, Banca MPS e Commerzbank. Premi mensili con memoria del 1,6% condizionati ad una barriera posta al 55% e pari ad un rendimento annuo del 19,2%. Autocall possibile dal terzo mese (dicembre 2025) con trigger decrescente (step down) dal 100% al 68%. Scadenza a tre anni con barriera capitale al 55% degli strike. Nel complesso un prodotto ad altissimo rendimento con delle barriere di protezione in grado di attutire crolli dei sottostanti fino al 45%. Prezzo sotto la pari a 994,5 euro.
- Low Barrier Cash Collect ISIN JE00BS6BGT33 su basket worst of di banche europee composto da Banca MPS, UniCredit, Intesa Sanpaolo e Deutsche Bank. Premi mensili con memoria dello 0,9% condizionati ad una barriera posta al 50% e pari ad un rendimento annuo del 10,8%. Autocall possibile dal sesto mese (marzo 2026) con trigger fisso al 100% degli strike. Scadenza a tre anni con barriera capitale al 40% degli strike. Prodotto pensato per bilanciare il rendimento con una protezione profonda sul capitale. Qui il capitale è coperto infatti fino a crolli del 60% dei sottostanti. Interessante anche la scelta di due basket abbastanza differenti. Solo Banca MPS rientra in entrambi i basket. Prezzo a sconto a 974,8 euro.
Il comparto bancario europeo continua a stupire gli investitori
Il comparto bancario rimane uno dei grandi favoriti dagli analisti e investitori professionali e le performance di Borsa degli ultimi anni lo dimostrano. Il grafico sotto vede la performance dell’Euro Stoxx Banks vs l’Euro Stoxx 50 negli ultimi 5 anni. Ebbene, l’indice bancario ha segnato un +260%, contro il benchmark che ha fatto + 64%. La sovraperformance è del 194%.

Le ragioni del successo sono innumerevoli e rimangono tutt’ora valide. Bilanci ormai ripuliti con ratio patrimoniali elevati e una regolamentazione molto rigida pensata per evitare gli errori del passato. Alti dividendi pagati e buyback che piacciono agli investitori. Grandi movimenti di consolidamento a livello europeo che generano efficienza e alzano la marginalità. Chiave di lettura importante, nonostante il calo dei tassi registrato nel 2024, le banche hanno continuato la corsa. Questo perché, oltre alle ragioni citate, hanno avviato la copertura sui tassi sviluppando strategie di replicant portfolio con i bond long term e hanno potenziato il business delle commissioni a vantaggio del margine d’intermediazione, compensando così le pressioni su quello d’interesse. Il contesto rimane ancora favorevole al settore anche perché ormai i tagli che la BCE doveva fare li ha quasi portati a conclusione e potrebbe mantenerli su questi livelli o, come evidenziato dai forward dell’Euribor 3 mesi, ritoccarli leggermente al rialzo nei prossimi anni. Rialzo che sarebbe anche favorevole per il settore. Ovviamente, tante banche ora sono con multipli fair e in alcuni casi anche leggermente a premio. Altre, come ad esempio Banca MPS, invece risultano ancora a sconto sul book value. Nel complesso, dunque, potremmo vedere un po’ di volatilità sulle banche pur rimanendo in un contesto macro positivo.
Può aver senso dunque portare a casa i guadagni sul settore per favorire un approccio meno direzionale tramite l’uso dei certificati. Per chi, dunque, vuole mantenere comunque esposizione sui bancari riducendo però l’esposizione direzionale a questo comparto che ha corso veramente tanto, in evidenza i nuovissimi certificati di Goldman Sachs ad alto rendimento. Ottimi, dunque, per sviluppare strategie di equity substitution. Ovvero strategie volte a estrarre rendimento tramite le cedole del certificato da un settore su cui l’investitore rimane positivo ma per varie ragioni preferisce ridurne l’esposizione direzionale. Ovviamente, dei due certificati, quello più difensivo e più adatto a profili di rischio più bassi è l’ISIN JE00BS6BGT33 che vanta barriere al 40% a scadenza e un rendimento comunque a doppia cifra. L’ISIN JE00BS6B2G28 invece è per chi punta ad altissimo rendimento ovviamente prendendosi del rischio in più, anche se le barriere comunque sono abbastanza difensive.
Vediamoli più nel dettaglio
Rendimento del 20% per il certificato ISIN JE00BS6B2G28 e barriere al 55%
Bisogna dire che in questa fase Goldman Sachs risulta essere molto competitiva sui certificati sul comparto bancario e queste due emissioni lo dimostrano. In particolare, per chi cerca prodotti ad elevato rendimento, il certificato Fast Cash Collect ISIN JE00BS6B2G28 va proprio in questa direzione. Rendimento monstre e tutto sommato barriere abbastanza profonde. Il certificato, infatti, costruito su basket worst of di Banco BPM, Barclays, Banca MPS e Commerzbank. Il certificato paga premi mensili con memoria del 1,6% condizionati ad una barriera al 55% (19,2% annuo). Ricordiamo che la memoria, presente su entrambi i prodotti, prevede la possibilità di recuperare premi eventualmente persi nel caso in cui, ad una data di osservazione, si dovesse verificare un evento barriera. Questo meccanismo è valido fino a scadenza inclusa e si attiva se, ad una data successiva di osservazione rispetto all’evento barriera, il worst of è sopra barriera.
Il prodotto prevede Autocall possibile dal terzo mese (dicembre 2025) con trigger decrescente (step down) dal 100% al 68%. Questo rende più probabile il rimborso anticipato e spiega in parte il perché dell’alto rendimento del certificato. Infatti, un autocall veloce riduce la vita stimata del prodotto e dunque i premi che l’emittente dovrà pagare.
A scadenza, settembre 2028, il certificato prevede due scenari. Se tutti i titoli saranno sopra barriera, il certificato rimborsa 1.000 euro a pezzo più l’ultima cedola, più eventuali cedole non pagate. Se al contrario anche solo un titolo sarà sotto barriera, il certificato rimborserà la performance del peggiore. Cosa significa? Che, se per esempio, il peggiore avrà perso il 50% dallo strike, il certificato rimborserà 500 euro. Ovviamente non verrà pagata l’ultima cedola e si avrà perso anche il diritto alla memoria, nel caso di cedole non pagate.
Barriere al 40% senza rinunciare al rendimento
Per chi invece vuole mantenere esposizione sulle banche ma cerca ampia protezione anche da fasi di volatilità molto importanti, il certificato ISIN JE00BS6BGT33 offre quanto richiesto. Infatti, qui la barriera sul capitale è profonda al 40% degli strike. Il certificato paga premi mensili con memoria dello 0,9%, condizionati ad una barriera al 50% degli strike. Il rendimento annuo, dunque, è di tutto rispetto pari al 10,8%.
Il punto di forza però è nella protezione proposta a scadenza che è veramente profonda e pari al 40%. Questo significa che l’investitore sarà protetto anche da crolli del 60% dei titoli bancari sottostanti che sono: Banca MPS, UniCredit, Intesa Sanpaolo e Deutsche Bank. La scadenza è prevista per settembre 2028.
Il certificato prevede anche la possibilità di rimborso anticipato (autocall) con trigger fisso al 100% a partire da marzo 2026.
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