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12,24% annuo sui bancari globali con il Fast Cash Collect di Vontobel

1,02% mensile, ampie barriere del 55%, possibilità di richiamo anticipato ed esposizione al comparto bancario mondiale. Ecco tutto ciò che offre il Fast Cash Collect (ISIN: DE000VC9A5B4) di Vontobel

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Torniamo oggi a parlare di quella che si può definire una delle strutture più apprezzate dello scorso anno, ovvero i Fast Cash Collect. Queste particolari variazioni dei più comuni Memory Cash Collect offrono infatti la possibilità di venir rimborsati anticipatamente già dopo pochi mesi di vita, spessa accompagnati da trigger decrescenti per lo stesso richiamo, profonde barriere per coupon e capitale a scadenza e interessanti flussi cedolari pagati mensilmente.

Quello su cui poniamo l’attenzione oggi è l’ultimo uscito in ordine temporale in casa Vontobel (ISIN: DE000VC9A5B4), prendendo esposizione ad un basket costruito su quattro giganti del panorama americano e statunitense: Citigroup, Wells Fargo, BBVA e Deutsche Bank. Dal punto di vista delle caratteristiche economiche offre la possibilità di ricevere coupon mensili condizionati dello 1,02% (12,24% per anno), un richiamo anticipato dal prossimo marzo con trigger decrescenti di un 1% mensile fino ad assestarsi al 68% e la presenza di profonde barriere per coupon e capitale entrambe poste al 55% dei rispettivi livelli iniziali.

Struttura

Ogni mese cedole condizionate da 1,02% (12,24% p.a.)

Il certificato offre la possibilità di ricevere, mensilmente, coupon condizionati del 1,02% (12,24% annuo). Condizione necessaria al pagamento è che tutti i sottostanti componenti il basket siano osservati, alle determinate date, ad un valore pari o superiore al 55% dei propri livelli iniziali. Tutte le cedole previste sono inclusive di “memoria”, ciò significa che, se ad una delle date di osservazione previste non dovessero sopraggiungere le condizioni necessarie al pagamento della cedola, essa non verrà persa ma “conservata” e messa in memoria, per poi venire pagata alla prima data di osservazione successiva in cui le condizioni dovessero presentarsi, insieme a quella prevista per la data in oggetto. Importante ricordare che tutte le cedole che verranno riconosciute dal certificato saranno assoggettabili, dal punto di vista fiscale, come “redditi diversi”.

Possibilità di richiamo anticipato

A partire da marzo 2025, ed a seguire alle stesse date di osservazione per il pagamento dei coupon, il certificato avrà anche la possibilità di essere richiamato anticipatamente. Se infatti ad una di queste date tutti i sottostanti verranno osservati con dei prezzi pari o superiori ai rispettivi trigger di Autocall, il certificato verrà rimborsato anticipatamente al valore nominale, a cui aggiungere ovviamente la precedente discussa cedola. I trigger per il richiamo previsti partiranno dal 100% dei rispettivi fixing iniziali dei quattro sottostanti, per poi ridursi mensilmente del 1%, per assestarsi al 68%.

Qui di seguito uno specchietto del calendario eventi previsto per il titolo in questione:

Scenari a scadenza

Se il Fast Cash Collect non dovesse essere rimborsato anticipatamente, arrivando quindi alla scadenza prevista per novembre 2027, saranno previsti due possibili scenari:

- Se alla data di osservazione finale tutti e tre sottostanti dovessero essere osservati con valori superiore al livello di barriera finale, prevista per il 55% del fixing iniziale, il certificato rimborserà 100% del valore nominale a cui verrà aggiunta la relativa cedola (e le cedole eventualmente non pagate).

- Altrimenti il certificato verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. In tal caso, se ipotizziamo che il titolo peggiore dei tre crolli del 70% dal suo valore iniziale, allora il certificato sarà rimborsato a 30 euro (30% del valore iniziale).

 

Focus sul Basket

Citigroup

Il colosso bancario statunitense chiude un anno da record che la candida come una delle protagoniste assolute del panorama a stelle e strisce. Dopo aver messo aver fatto registrare infatti utili sempre al di sopra di quelle che erano le aspettative (attesa per i risultati dell’ultimo trimestre previsti per la metà di gennaio), il titolo si è assestato in area 70usd dopo una performance registrata di circa il +37% ed un uptrend che perdura ormai da ottobre 2023. Il titolo è attualmente sostenuto da due importanti supporti posti in area 68 usd e 59 usd, dopo aver recentemente rotto la barriera dei 65,50 usd che ha permesso ti toccare nuovamente picchi raggiunti l’ultima volta a ottobre 2021. Da segnalare anche la profonda barriera prevista dal prodotto, fissata a 38,59 usd , punto di inizio del suddetto uptrend di cui Citigroup è protagonista.

Wells Fargo

Anche Wells Fargo si accoda al trend positivo che ha investito il comparto statunitense nel corso del 2024, mettendo a segno una performance del +43% circa ed assestandosi in area 70,8 usd, livelli mai raggiunti dal titolo prima d’ora. L’istituto ha inanellato una serie di risultati positivi che hanno portato alla registrazione di utili sempre sopra le aspettative negli ultimi 4 trimestri (anche in questo caso attesa per quelli che saranno i risultati dell’ultimo 2024, previsti per metà gennaio 2025), aiutando il titolo nel macro trend rialzista che perdura ormai da fine 2020 e nel più breve spike rialzista di fine anno, che ha permesso di rompere l’importante resistenza dei 62 usd e come detto di mettere a segno nuovi massimi storici. Il titolo è attualmente sostenuto da due supporti in area 70 usd e 50 usd, entrambi sopra la profonda barriera prevista dal prodotto posta a 42,47 usd.

BBVA

L’istituto spagnolo entra in questo nuovo anno dopo aver concluso un solido 2024, che ha permesso al titolo di assestarsi e dare continuità ad un uptrend che perdura ormai da fine 2020. Il titolo scambia attualmente in area 9,30 eur, dopo come detto una performance sull’anno del +14% circa, guidata oltre che dal macro scenario settoriale anche dagli ottimi risultati comunicati in termini di utili: sempre registrati infatti sopra le aspettative negli ultimi quattro trimestri, attesa per quelli che saranno i dati dell’ultimo trimestre 2024 previsti per la fine di gennaio 2025. Uptrend come detto che perdura ormai da diverso tempo, e che negli ultimi mesi sembra aver subito una simil battuta d’arresto pur stabilizzandosi su dei livelli raggiunti per l’ultima volta nel 2015-16 e dopo aver toccato quotazioni in area 11 eur (ultima registrata in quest’area nel 2010). Il titolo è attualmente sostenuto da due importanti supporti posti in area 8 eur e 4,45 eur , quest’ultimo di poco sotto la già più che profonda barriera prevista dal prodotto fissata a 4,837 eur (livelli toccati per l’ultima volta a fine 2022).

Deutsche Bank

Ultimo titolo del basket è l’istituto tedesco Deutsche Bank che nel corso dell’anno appena terminato ha messo a segno un ottimo +33%, assestando su livelli in area 16,4 eur. Il titolo è attualmente nella fase di stabilizzazione dell’uptrend che ha investito il titolo da inizio anno, portandolo a livelli raggiunti per l’ultima volta nel 2018. Una delle chiavi di lettura dell’ottimo momento del titolo sono sicuramente i risultati registrati durante il corso degli ultimi mesi, con utili tornati in linea con le aspettative nel corso del terzo trimestre 2024 in attesa di quelli dell’ultimo trimestre del 2024 previsti per fine gennaio 2025. Il titolo è attualmente sostenuto da due importanti supporti in area 14,50 eur e 9,20 eur, con la barriera prevista per premi e capitale posta a 8,50 eur.


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