CALTAGIRONE EDITORE - Stacco cedole: oggi fa pieno di dividendi
Il profilo economico e patrimoniale di Caltagirone Editore evidenzia una traiettoria di forte crescita, trainata dalla redditività del proprio portafoglio partecipazioni.

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Fatto
Dallo stacco delle cedole odierno, la società incassa oltre 29,2 milioni di euro – saranno in totale 32,6 a fine semestre - che si confronteranno con i 19,4 milioni del primo semestre 2025 e con i 14,7 milioni del primo semestre 2024.
Questi introiti di dividendi rappresentano un fattore strutturale destinato a rendere sempre più solida la posizione finanziaria netta del gruppo.
Ai valori attuali il patrimonio netto supera i 730 milioni di euro, di cui 650 milioni circa sono costituiti da cassa e da titoli quotati facilmente liquidabili (Generali, Monte dei Paschi, Poste, Eni, Enel e Italgas).
Effetto
Dividendo il patrimonio netto non per il capitale nominale, ma per le sole 106,79 milioni di azioni effettivamente in circolazione – escludendo quindi gli oltre 18,2 milioni di azioni proprie (pari al 14,57% del capitale) – si ottiene un valore tangibile di 6,83 euro per azione, di cui circa 6 euro rappresentato da cassa e investimenti liquidi, contro i 2,1 euro della quotazione.
Il titolo tratta quindi con un consistente sconto, di quasi il 70%, contro una media delle altre holding quotate (capogruppo Caltagirone Spa compresa) intorno al 50%, nonostante disponga di asset che non presentano i tipici rischi di illiquidità o incertezza valutativa, ed abbia una redditività invidiabile.
La storica componente editoriale è sempre più marginale all’interno delle dinamiche di bilancio di una Società che oggi è più che altro una vera cassaforte finanziaria ad alto rendimento.
Il conto economico, che negli ultimi 14 anni è stato zavorrato da circa 390 milioni di svalutazioni delle testate, ormai appare completamente ripulito e questo dovrebbe permettere in futuro la distribuzione di cedole molto più generose (solo 0,04 quest’anno).
Azioni menzionate
Roadshow Websim | giugno 2026

