Borse dell'Asia Pacifico in ribasso, soffrono i tech
I future di Wall Street hanno aperto stanotte in negativo, nel corso della notte sono risaliti e ora segnano lievi rialzi. Venerdì il Nasdaq ha perso il 4,2%, la peggior seduta dall’aprile del 2025.

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La settimana inizia con il forte calo delle borse dell’Asia Pacifico e l’altrettanto importante aumento dei prezzi del petrolio.
Domenica l’Iran ha lanciato un attacco missilistico su Israele, in risposta alle incursioni delle forze armate di Tel Aviv contro le postazioni di Hezbollah in Libano. Il greggio WTI sale del 3%: ieri l’OPEC+ ha concordato di aumentare gli obiettivi di produzione di 188.000 barili al giorno.
I future di Wall Street hanno aperto stanotte in negativo, nel corso della notte sono risaliti e stamattina segnano lievi rialzi. Venerdì il Nasdaq ha perso il 4,2%, la peggior seduta dall’aprile del 2025.
Giappone
Indice Nikkei di Tokyo -3,7%. Scendono soprattutto le società del tech: Softbank -7%.
Lo yen si indebolisce e oltrepassa la soglia di 160 su dollaro. Il cross è 160,3.
L’economia del Giappone è cresciuta dell’1,8% su base annua nei tre mesi fino al 31 marzo, secondo i dati governativi. Il dato risulta inferiore alla lettura preliminare del 2,1%, ma superiore alle stime di Bloomberg dell’1,4%.
La spesa in conto capitale è stata il principale freno alla crescita, -0,7% su base trimestrale: la crescente incertezza economica, legata soprattutto alla guerra in Medio Oriente, ha spinto le imprese a ridurre su larga scala gli investimenti più significativi.
Borse della Cina. Indice Hang Seng di Hong Kong -1%, CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -1%.
L’indice BSE Sensex di Mumbai è in calo dell’1%
Corea del Sud
L’indice Kospi della borsa di Seul è in ribasso del 4,7%, dal -8% di stanotte.
Nvidia ha annunciato lunedì diverse partnership con importanti aziende tecnologiche della Corea del Sud, mentre il produttore di chip lavora per garantirsi forniture di chip di memoria ed espandere il proprio business nell’intelligenza artificiale.
Gli accordi sono stati resi noti durante una visita in Corea del Sud del CEO di Nvidia Jensen Huang, iniziata venerdì. Le intese coinvolgono SK Hynix, SK Telecom, Naver e Doosan Group. I termini finanziari delle partnership non sono stati divulgati.
SK Group, il secondo più grande conglomerato familiare del paese, ha dichiarato che le sue divisioni SK Hynix e SK Telecom hanno raggiunto accordi con Nvidia. SK Hynix ha firmato una partnership tecnologica pluriennale per sviluppare chip di memoria avanzati per i data center AI globali, secondo quanto comunicato da SK Group.
Le aziende hanno affermato che l’accordo contribuirà a mantenere l’offerta al passo con l’espansione di Nvidia nel settore della robotica, dei personal computer e dei supercomputer AI. I produttori di chip di memoria si sono adoperati per soddisfare la domanda crescente generata dal boom dell’intelligenza artificiale, con segnali di offerta limitata che hanno provocato un forte aumento dei prezzi della memoria a partire dalla metà del 2025.

