ZEST - Intelligenza Artificiale, al via la partnership con AI4I

L'obiettivo è supportare le startup in grado di sviluppare soluzioni personalizzate per rispondere alle specifiche esigenze di PMI e partner industriali

Autore: Gianluca Brigatti
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Promuovere le startup che usano l'intelligenza artificiale per supportare la competitività del sistema manifatturiero italiano. È questo l'obiettivo dell'accordo di collaborazione triennale annunciato oggi da AI4I e Zest. [ZEST.MI]

L'alleanza mira infatti a creare un ecosistema per sostenere lo sviluppo delle startup, sfruttando le sinergie tra l'Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l'Industria e l'acceleratore, che ha oltre 250 società in portafoglio. In particolare, si punta tutto sull'unione delle forze tra Magic Mind, il programma di accelerazione di Zest dedicato all’IA, e il know-how tecnologico e le risorse di AI4I. Si arriverà così allo sviluppo di soluzioni personalizzate in grado di rispondere alle specifiche esigenze di PMI e partner industriali, favorendo al contempo gli incontri tra investitori, ricercatori e aziende, sia a livello nazionale che locale. 

Le dichiarazioni di Marco Gay e Fabio Pammolli

"Siamo orgogliosi di essere tra i primi partner della Fondazione Nazionale AI4Industry a siglare un accordo strategico pluriennale per la crescita dell’ecosistema delle startup che operano nel mondo Intelligenza Artificiale", ha commentato Marco Gay, presidente esecutivo di Zest. Il manager ha inoltre precisato che "già oggi il 25% del nostro portafoglio di oltre 250 startup è rappresentato da imprese tecnologiche ad alto potenziale che operano sulla frontiera dell’intelligenza artificiale e solo nel 2024 sono entrate nel nostro dealflow proprietario oltre 1.100 nuove startup AI".

L'obiettivo è ambizioso, ovvero diventare "il principale abilitatore di questa rivoluzione industriale per i talenti e per il nostro sistema produttivo, anche attraverso i nostri programmi di accelerazione, open innovation e corporate venturing, che possono generare ulteriore valore grazie alla partnership".

Mentre il presidente dell'istituto, Fabio Pammolli, ha detto che la partnership favorirà la strategia di AI4I, che "mira da un lato a sviluppare soluzioni basate sull'AI e su modelli computazionali da innestare nel sistema produttivo italiano, dall’altro ad agevolare la costituzione e il consolidamento di un ecosistema, nel quale domanda e offerta di queste tecnologie possano incontrarsi sinergicamente". Risultati che "saranno possibili anche grazie all’infrastruttura di supercalcolo che stiamo realizzando e alle competenze delle unità di ricerca e sviluppo che si andranno a costituire nei prossimi mesi".

Tra le altre notizie più recenti relative a Zest, si segnala l'exit da 4 milioni di euro, realizzata con la stratup Fitprime, specializzata nel corporate welfare.

 

A PROPOSITO DI ZEST

Zest è l'acceleratore italiano per startup tech nato dalla fusione di LVenture e Digital Magics. La società possiede una linea di ricavi derivante dai servizi e dai programmi di sviluppo per le startup. Ma il vero fulcro è la generazione di valore tramite la rivalutazione delle società in portafoglio, costruito secondo una strategia diversificata; Zest, in particolare, si focalizza sui principali trend tecnologici, dall’Intelligenza Artificiale al Cleantech, fino alle innovazioni digitali applicate alla finanza o al comparto assicurativo, solo per fare alcuni esempi.



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