ZEST - Con CDP, ENI e Microsoft alla ricerca di startup cleantech

Oggi prende il largo la nuova call per startup di Zero, che può contare su un partenariato strategico di aziende e istituzioni che supporteranno la crescita delle imprese selezionate

Autore: Gianluca Brigatti
Linee luminose che si intersecano su sfondo scuro, segno di rete tech.

Oggi prende il largo la nuova call per startup di Zero. Parliamo dell’acceleratore cleantech gestito da Zest ed Elis, realtà specializzate nel supporto alle giovani società innovative, nato su iniziativa della Rete Nazionale di CDP Venture Capital con il partner Eni, attraverso la sua scuola d’impresa Joule. [ZEST.MI]

La call, giunta alla sua quarta edizione, può contare su un partenariato strategico di aziende e istituzioni che supporteranno la crescita delle startup, come gli alleati storici Microsoft, Acea e Vodafone. E hanno appena fatto il loro ingresso nell’acceleratore il Consiglio Nazionale delle Ricerche, già partner scientifico, il gruppo assicurativo del ministero dell’Economia SACE e l’European Space Agency (ESA).

Al termine della prima fase della call, cinque startup potranno ricevere un investimento pre-seed fino a 120 mila euro da parte di CDP Venture Capital, Zest ed Elis. Inoltre, potranno essere selezionate dai partner per lo sviluppo di un Proof of Concept, completando gli ultimi mesi del programma.

Nel giro di tre anni, con una dotazione di 4,1 milioni di euro di investimenti, Zero ha accelerato 30 startup che, tra l’altro, hanno raccolto più di 3 milioni dai co-investitori dell’acceleratore e da venture capital, anche internazionali.

“Grazie a un partenariato rafforzato dalla partecipazione di player di eccellenza, questa nuova edizione ha l’ambizione di accelerare la trasformazione energetica e digitale di tutto il panorama imprenditoriale, attraverso un approccio sistemico e una collaborazione sinergica tra startup, grandi aziende, primari enti di ricerca e PMI”, ha detto Antonella Zullo, Ceo di Zest Innovation, controllata dall’omonimo gruppo.

Mentre Mattia Voltaggio, head of Joule, ha evidenziato che “la novità che caratterizza questa edizione sarà l’accelerazione sulla fase di sperimentazione industriale”. Difatti, “il nuovo programma darà la possibilità a Eni di far accedere alla propria catena del valore le migliori realtà innovative con un focus sulle filiere della mobilità sostenibile e delle smart city.  A ciò si aggiunge la possibilità di sperimentare le tecnologie in un luogo fisico - il distretto Eni del Gazometro Ostiense - dove poter ampliare le nostre conoscenze con uno sguardo verso il mondo esterno e cogliere al momento giusto anche le opportunità di investimento”.

Con questa call, Zero è alla ricerca, in particolare, di startup cleantech con soluzioni innovative software o hardware nei settori delle energie alternative, economia circolare e sviluppo sostenibile del territorio. Inoltre, saranno considerate anche società che offrono soluzioni per l’osservazione della terra.

 

A PROPOSITO DI ZEST

Zest è l'acceleratore italiano per startup tech nato dalla fusione di LVenture e Digital Magics. La società possiede una linea di ricavi derivante dai servizi e dai programmi di sviluppo per le startup. Ma il vero fulcro è la generazione di valore tramite la rivalutazione delle società in portafoglio, costruito secondo una strategia diversificata; Zest, in particolare, si focalizza sui principali trend tecnologici, dall’Intelligenza Artificiale al Cleantech, fino alle innovazioni digitali applicate alla finanza o al comparto assicurativo, solo per fare alcuni esempi.



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