Xenia - Turismo italiano, oltre 476 milioni di presenze nel 2025
Anche i dati del primo trimestre 2026 consegnano un quadro incoraggiante per il settore, con la domanda che cresce del 4,2% in termini di arrivi e del 7,5% in termini di presenze

"In un contesto macroeconomico segnato dalle tensioni geopolitiche, dal rincaro energetico e da consumi domestici sotto pressione, il turismo italiano conferma una resilienza strutturale" nel 2025. E' quanto spiegato da Mapping the Tourism' Opportunities, l'analisi congiunturale sul settore condotta dall'hospitality company Xenia e dalla società di consulenza Nomisma.
Nel report, pubblicato ieri, si sottolinea che "le presenze crescono, la domanda internazionale si rafforza e l'interesse degli italiani per il viaggio resta elevato nonostante la cautela che caratterizza gli altri ambiti di spesa".
In particolare, nel 2025 l'Italia ha registrato 138,4 milioni di arrivi e 476,9 milioni di presenze complessive, confermandosi quarto paese europeo per arrivi e secondo per presenze, con il 15% del totale presenze del continente.
Facendo uno zoom, viene evidenziato l'incremento delle presenze turistiche a fronte di una dinamica più debole degli arrivi domestici: nel 2025 le presenze totali crescono del 2,3% rispetto al 2024, trainate dai flussi stranieri (+4,3%), mentre quelle italiane restano stazionarie. Il peso della componente straniera sul totale presenze raggiunge il 56%, confermando l'internazionalizzazione strutturale della domanda turistica italiana.
Al contempo, in Italia, il comparto alberghiero si conferma il canale ricettivo di riferimento: con il 67,7% degli arrivi e il 60,4% delle presenze totali, gli hotel restano il punto d'accesso principale al turismo italiano. Nel 2025 le presenze alberghiere crescono dell'1,4%, con una tendenza all'allungamento dei soggiorni - la permanenza media sale a 3,1 notti - che segnala una domanda più matura e orientata alla qualità dell'esperienza.
Focus sul primo trimestre 2026
I dati del primo trimestre 2026 ci consegnano un quadro incoraggiante per il settore turistico nazionale, con la domanda che cresce del 4,2% in termini di arrivi e del 7,5% in termini di presenze rispetto allo stesso periodo del 2025.
Parallelamente, la componente straniera continua a fare da traino: +10,2% di arrivi e +12,3% di presenze internazionali nel solo primo trimestre. Sul fronte della spesa, nei primi tre mesi dell'anno i turisti stranieri hanno già speso 9,1 miliardi di euro, il 5,4% in più rispetto a un anno fa.
La performance migliore è quella del comparto extra-alberghiero, con arrivi a +13,1% e presenze a +14,7% nel primo trimestre. Tuttavia, anche il comparto hotel mostra segnali incoraggianti: nonostante arrivi in calo, le presenze crescono del +3,9% con gli ospiti stranieri a +6,5%, con soggiorni che si allungano, segnale di una clientela sempre più orientata a un'esperienza di soggiorno più intensa.
Le dichiarazioni
"I dati che emergono dalla ricerca ci rendono fiduciosi per il prosieguo della stagione, con prospettive positive per la domanda turistica nel nostro Paese - afferma Paola Piccioni, Senior Project Manager di Nomisma - Nonostante molteplici fattori di incertezza e la pressione economica che caratterizza questa fase, il viaggio si conferma tra le forme di gratificazione personale più ricercate, seconda solo al tempo trascorso con amici e familiari, a dimostrazione del fatto che la propensione al turismo resta solida anche in un contesto di consumi complessivamente cauti".
Mentre Ercolino Ranieri, Ceo di Xenia, evidenzia che "l’internazionalizzazione della domanda e l’allungamento della permanenza media sono probabilmente la nuova normalità del ricettivo italiano". Per la società - attiva nei servizi di accommodation, nel tour operating incoming e proprietaria della catena Phi Hotels - i dati "offrono una chiave di lettura che riteniamo molto positiva e che supporta l’orientamento della nostra vision".
Websim Corporate
"Giudichiamo la notizia positivamente in quanto il posizionamento di Xenia, destinazioni Tier 2 (ovvero con focus sulla provincia italiana, ndr) e territori meno presenti nelle rotte principale, permette di beneficiare della buona tenuta del settore turistico, soprattutto per il comparto alberghiero attraverso le proprie strutture dei Phi Hotels". Lo sottolinea Websim Corporate, aggiungendo che "la collaborazione con Nomisma permette al gruppo di monitorare i KPI a livello trimestrale e quindi leggere lo scenario macroeconomico con più attenzione".
Raccomandazione BUY e target price a 5,9 euro per Websim Corporate.
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