Xenia - Semestrale: ricavi in crescita, impatto delle M&A sull'Ebitda

Secondo il management, il semestre riflette lo sfasamento tra la fase di acquisizione e la messa a reddito degli asset. I prossimi mesi saranno dedicati all'ottimizzazione della marginalità

Autore: Redazione
Facciata del Phi Hotel Sighientu a Marina di Capitana, in Sardegna.

Xenia - società specializzata in servizi di accommodation, tour operator e proprietaria della catena Phi Hotels - ha comunicato ieri i risultati della prima metà del 2026.

I ricavi sono arrivati a 43,6 milioni di euro, in crescita del 30,4% rispetto ai 33,4 milioni del primo semestre 2025, grazie alle acquisizioni del 2025 e alla crescita organica. Mare20 e Layover Technology Solutions (Herop), acquisite a maggio 2026, non sono consolidate perché il loro contributo al semestre è limitato. Entreranno nel consolidato dal 31 dicembre 2026.

L'EBITDA è negativo per 1,9 milioni, contro un valore positivo di 0,9 milioni nel primo semestre 2025. La perdita netta è di 4,7 milioni contro 0,8 milioni precedenti. La società attribuisce il risultato a quattro fattori: la stagionalità delle strutture ex Italica Turismo, acquisite a ottobre 2025, i cui risultati si concentrano nel terzo trimestre e in parte nel quarto; l'integrazione non ancora completata delle operazioni del 2025; la bassa marginalità dei contratti acquisiti, che scadono nel 2026 e sono stati rinegoziati per il 2027; le incertezze internazionali di maggio e giugno, che hanno ridotto le prenotazioni leisure.

Websim Corporate ha sottolineato che per "l'integrazione e il recupero dei margini, la società si avvale di OC&C Strategy Consultants come advisor strategico e di R&S Advisory come advisor finanziario".

La PFN si è attestata a 39,1 di debito, contro 38,5 milioni a fine 2025. Al netto dell'IFRS 16 risulta essere 18,8 milioni.

Si ricorda che, ad oggi, il gruppo gestisce 19 hotel Phi Hotels per 1.177 chiavi.

Ercolino Ranieri, amministratore delegato di Xenia, ha così commentato: "Il primo semestre riflette ancora il disallineamento fra la fase acquisitiva e la messa a reddito di ciò che abbiamo acquisito, che segue i tempi della stagione, e insieme la necessità di interventi organizzativi e di posizionamento dei brand perché il perimetro sia percepito per quello che è. È in larga parte la lettura che abbiamo dato al mercato a marzo, ad aprile e a luglio, e i mesi estivi la stanno confermando. Il lavoro che abbiamo davanti riguarda la marginalità: i ricavi crescono, e questo significa che una parte importante della scala che ci eravamo prefissi di costruire adesso c’è. Renderla profittevole è ciò su cui ci stiamo concentrando ed è la ragione per cui già ad aprile abbiamo avviato la ricerca di advisor. Il 2026 resterà un esercizio caratterizzato da una marginalità contenuta. Negli ultimi diciotto mesi abbiamo costruito; nei prossimi il lavoro è l’ottimizzazione. Non siamo più la società di pochi anni fa e forse nemmeno di pochi mesi fa".

Websim Corporate: “Luglio e agosto in linea con le previsioni"

"Per quanto riguarda la guidance, luglio ed i dati preliminari di agosto e settembre sono coerenti con le previsioni stagionali - ha commentato Websim Corporate - Il terzo trimestre è atteso in miglioramento, ma non tale da recuperare il risultato del primo semestre. Il 2026 è previsto in crescita sui ricavi, con marginalità ancora limitata". 

Websim Corporate su Xenia: raccomandazione BUY e target price a 5,9 euro.



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