WIIT - Superate tutte le previsioni, il target price sale a 26 euro
Battute le attese degli analisti stime del 4% per quanto riguarda i ricavi, del 9% in termini di adjusted Ebitda e del 17% per quanto concerne l’utile netto

Fatto
Wiit ha riportato solidi risultati nel primo semestre del 2025, superando le nostre stime del 4% per quanto riguarda i ricavi, del 9% in termini di margine operativo lordo rettificato (Adjusted EBITDA) e del 17% per quanto concerne l’utile netto. Questo grazie a un forte recupero dei margini operativi sia in Italia (+8 punti percentuali su base annua) sia in Germania (oltre 10 punti percentuali su base annua).
La sorpresa positiva a livello di conto economico è attribuibile a una maggiore focalizzazione su ricavi a elevato valore aggiunto e, in parte, allo storno di un componente variabile di prezzo di acquisizione (earn-out) pari a circa 2 milioni di euro in Germania, legato alla recente perdita di un cliente da parte della società Edge&Cloud, acquisita un anno fa.
Il management ritiene di poter superare la stima consensuale di 66 milioni di euro di margine operativo lordo per l’intero esercizio 2025, riuscendo ad assorbire completamente l’impatto annualizzato derivante dalla perdita di clienti (churn) in Germania, stimato in circa 4 milioni di euro, senza necessità di accelerare ulteriormente nella seconda metà dell’anno.
Inoltre, gli investimenti in conto capitale effettivamente sostenuti in denaro (cash capital expenditures) per l’intero 2025 sono attesi al di sotto dei 25 milioni di euro (rispetto alla precedente indicazione di 25–26 milioni di euro), con un indebitamento finanziario netto atteso compreso tra 200 e 203 milioni di euro.
A partire dal 2026, una riduzione di ammortamenti e svalutazioni, grazie a un maggior tasso di utilizzo dei data center e all’estensione della durata contrattuale per i diritti d’uso da tre a cinque anni, potrebbe sostenere un miglioramento dell’utile per azione (EPS – Earnings Per Share) e favorire una rivalutazione del multiplo di mercato (re-rating).
Effetto
Aumentiamo dell’1–2% le previsioni relative a ricavi e margine operativo lordo per l’esercizio 2025, grazie al maggior contributo atteso dalla Svizzera, e rivediamo al ribasso le previsioni sugli investimenti in conto capitale, stimati ora sotto i 25 milioni di euro, mantenendo pressoché invariato l’indebitamento finanziario netto (202 milioni di euro).
Per gli esercizi 2026 e 2027, riduciamo le previsioni relative ad ammortamenti e svalutazioni, con un impatto positivo sull’utile per azione: +1% nel 2025, +8-10% tra 2026 e 2027.
Confermiamo la nostra valutazione positiva sul titolo e aumentiamo il prezzo obiettivo da 25 a 26 euro, a fronte di una riduzione del costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighted Average Cost of Capital) nel nostro modello di valutazione attualizzata dei flussi di cassa (DCF – Discounted Cash Flow), a seguito dell’abbassamento del premio per il rischio di mercato (EMRP – Equity Market Risk Premium) dal 6% al 5,5%.
Maggiori dettagli nella nota in uscita.
Azioni menzionate
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