WIIT - L'ad Cozzi: "L'Europa può colmare il gap nell'AI in 2 anni"
Il manager parla anche di sovranità digitale, che richiede non solo dati residenti in UE, ma anche proprietà, governance e controllo operativo europei dell'infrastruttura

Photo by Andry Onufriyenko/Getty Images
Fatto
Principali spunti dall’intervista di CorriereComunicazioni al Ceo del gruppo di Cloud Computing e Cyber Security WIIT, Alessandro Cozzi.
La residenza dei dati da sola non garantisce autonomia. La sovranità digitale richiede non solo dati residenti in Europa, ma anche proprietà, governance e controllo operativo europei dell'infrastruttura.
WIIT, presente in 7 aree tra Italia, Germania e Svizzera, vede crescente domanda per workload mission-critical e ha già firmato in Germania un contratto da oltre 10 milioni di euro.
Sull'AI, il gap europeo sugli LLM è colmabile entro 2 anni, ma serviranno investimenti e maggiore attenzione a dati e proprietà intellettuali. Per competere con gli hyperscaler sarà necessario consolidamento e una filiera europea integrata.
Consumi Energia. I data center AI richiedono infrastrutture dedicate: un rack GPU può assorbire fino a 200 kW e l'energia pesa circa il 50% del valore del contratto; costi indicativi di 0,20 euro/kWh in Italia, 0,14 euro in Germania e 0,06 euro in Francia.
Effetto
Le dichiarazioni di Cozzi confermano il posizionamento di WIIT come operatore premium focalizzato su cloud mission-critical, sovranità digitale e AI. Riteniamo che il crescente focus normativo e la domanda di infrastrutture dedicate all'AI possano sostenere la crescita del gruppo, che continua a beneficiare di una maggiore scala dopo le acquisizioni e dell'espansione nei mercati europei.
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