Wiit - Gli utili balzano dell'11% a oltre 9 milioni, focus su M&A
Secondo gli esperti, la presenza in una nicchia premium di mercato (mission-critical), unita a un modello altamente scalabile, dovrebbe garantire un solido potenziale di crescita a lungo termine

Fatto
Wiit ha chiuso il 2024 con un utile netto di gruppo pari a 9,3 milioni di euro, mettendo a segno una crescita a doppia cifra (+11%) rispetto agli 8,3 milioni dell'anno precedente. È quanto emerge dal progetto di bilancio di esercizio e bilancio consolidato approvati ieri dalla società specializzata nei servizi cloud per imprese.
"Il 2024 è stato un altro anno di forte crescita organica a cui abbiamo aggiunto una intensa attività di M&A con tre acquisizioni concluse, di cui due in Germania e una in Svizzera, entrando in un nuovo mercato”, ha commentato Alessandro Cozzi, amministratore delegato di Wiit.
In termini di ricavi adjusted, lo scorso anno si è chiuso a 158,6 milioni, +21,9% al 2023, grazie al traino della crescita organica in Germania e in Italia e al contributo delle società e rami d’azienda acquisiti (tra cui Edge&Cloud, Econis AG e Michgehl & Partner).
L'Ebitda adjusted si è attestato a 58milioni, +14,4%, con un margine sui ricavi di gruppo pari al 36,6% (dal precedente 39%). In questo caso, si nota l’impattato dalle recenti acquisizioni, le cui sinergie di costo sono attese nel corso dei prossimi 12 mesi. Il margine ‘like for like’ sarebbe stato al 41,1%, in aumento di 210punti base rispetto al 2023.
L'Ebit adjusted è salito a 29 milioni, +3,6%. Passando portafoglio ordini pluriennale, questo al primo gennaio 2025 ammontava a 247,3 milioni, in netto rialzo rispetto all’anno precedente (150 milioni). Le motivazioni di questo incremento sono variegate, dal rinnovo di molti accordi affiancato da attività di upselling all’ingresso di nuovi clienti, grazie alla crescita dei servizi di secure cloud e cyber security sia in Italia che in Germania.
“Il backlog al primo gennaio ha raggiunto il valore record di quasi 250 milioni e ci dà grande visibilità sui numeri del 2025”, ha sottolineato Cozzi. “Ci attendiamo per l’anno in corso un ulteriore miglioramento della marginalità, in particolare in Germania, grazie alle sinergie di costo in corso post fusione in Wiit AG delle 5 aziende acquisite, unitamente a una crescita dei ricavi a livello di gruppo che ci aspettiamo high single digit”.
Infine, Wiit ha fatto sapere che all'assemblea, convocata in sede ordinaria per il 29 aprile, sarà proposto un dividendo pari a 0,30 euro per azione.
Effetto
Il 2024 si è distinto per una robusta crescita organica dell’8% in Italia e del 4% in Germania, oltre a un recupero di redditività più rapido del previsto in Svizzera (margine all'8% vs. break-even atteso). La redditività ha superato le aspettative, con un EBITDA superiore del 2% rispetto alle previsioni, nonostante un fatturato inferiore del 3%, dovuto al continuo phase-out dei servizi non core a basso margine.
L'utile netto adjusted (-2 milioni rispetto alle attese) è stato penalizzato da maggiori ammortamenti e oneri finanziari più elevati. Il flusso di cassa operativo ha superato le attese (+2 milioni rispetto alle nostre stime).
L'azienda ha registrato un debito netto leggermente superiore alle previsioni (215 milioni di euro rispetto ai 211 milioni di euro attesi) a causa di maggiori investimenti (CapEx). Tuttavia, escludendo alcuni effetti contabili (IFRS16, che riguarda il leasing operativo, e il valore delle azioni proprie), il debito netto effettivo è di 163 milioni di euro, con un rapporto di indebitamento pari a 2,8 volte l’EBITDA (utile operativo prima di interessi, tasse e ammortamenti).
Prospettive
Durante la conference call, il management ha confermato un andamento positivo per Italia e Germania, supportato da un portafoglio ordini di 247,3 milioni di euro (in crescita rispetto ai 150 milioni di euro di gennaio 2024). Gli ordini sono equamente distribuiti tra nuovi clienti e rinnovi.
Inoltre, la possibile reazione dell’Unione Europea ai dazi di Trump potrebbe favorire i fornitori cloud europei rispetto ai grandi operatori statunitensi (hyperscaler). A causa delle crescenti preoccupazioni sulla sicurezza dei dati e degli aumenti di prezzo di questi operatori USA, molte aziende stanno spostando i loro servizi verso fornitori europei e modelli di cloud privato o ibrido, spesso integrati con l’intelligenza artificiale.
Dati operativi e strategia
I data center hanno un tasso di utilizzo del 40% in Italia (dopo l’ampliamento) e del 70% in Germania e nei prossimi due anni non sono previsti ulteriori investimenti per l’espansione. Gli investimenti previsti per il 2025 (escludendo IFRS16) saranno tra 25 e 27 milioni di euro, di cui 15 milioni di euro per la crescita e 12 milioni di euro per la manutenzione. Gli ammortamenti e gli affitti saliranno a circa 34 milioni di euro a causa della nuova sede di Francoforte e dell’headquarter di Milano.
L'azienda continuerà ad acquisire piccoli fornitori nella regione DACH (Germania, Austria, Svizzera) per ottenere sinergie di costo, senza espandersi in nuove aree geografiche.
Il bond da 150 milioni di euro con un rendimento del 3,5% sta andando bene; un possibile rifinanziamento sarà valutato dopo l’estate, considerando l’andamento dei tassi d’interesse.
Revisione delle stime
Le previsioni di EBITDA rimangono quasi invariate, anche se il fatturato è stato ridotto del 4-5% per eliminare attività a basso margine. L’utile per azione (EPS) è stato rivisto al ribasso a causa di maggiori ammortamenti e costi finanziari, ma senza impatti significativi sulla liquidità operativa. Il maggiore CapEx previsto (27 milioni di euro, nella parte alta della stima) porta a una riduzione del 9% del flusso di cassa libero per il 2025.
A valle di un aggiornamento del nostro modello DCF, riduciamo il target price da 28 a 26 euro (~13x EV/EBITDA 2025, media storica di ~15x, titolo oggi tratta a ~10x).
Il titolo offre una buona visibilità sulla crescita organica, una solida traiettoria a livello di utili (adj. EPS dovrebbe più che raddoppiare nel giro di due anni) e interessanti prospettive M&A, elementi che rafforzano la nostra view positiva. Wiit ci sembra ben posizionata per proseguire nel percorso di M&A, consolidando piccole realtà in Italia, rafforzandosi in Germania, oltre a sfruttare il trend strutturale dello shift dall'on-premises al cloud.
Infine, la presenza in una nicchia premium di mercato, specializzata in applicazioni mission-critical, unita a un modello di business altamente scalabile, dovrebbe garantire un solido potenziale di crescita a lungo termine.
Azioni menzionate
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