Wiit - Germania, la rivoluzione Merz arriverà anche al settore cloud

Tra le società italiane coperte da Intermonte, è quella con la maggiore esposizione al Paese teutonico. Un tema di primaria attualità, considerando i cambiamenti epocali della prima economia europea

Autore: Gianluca Brigatti
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Tra le società italiane coperte da Intermonte, quella con la maggiore esposizione alla Germania è Wiit. Ed è un tema di primaria attualità, considerando i cambiamenti epocali che stanno avvenendo in terra teutonica.

Parliamo dell'addio all'iper-rigorismo dei conti pubblici, una rivoluzione pronta a scuotere la più grande economia d'Europa. Solo così il cancelliere in pectore, il cristiano-democratico Friedrich Merz, potrà tirare dritto con il maxi-pacchetto di stimolo da mille miliardi. Visto il contesto storico, particolare rilevanza sarà data alla difesa: per spendere senza limiti in questo comparto serve una modifica costituzionale, che ha ricevuto una prima approvazione oggi in parlamento (manca ancora un passaggio al senato), per togliere il tetto del deficit e quindi aumentare la capacità di indebitamento del Paese. Ma il maxi pacchetto di stimoli di Merz servirà per rilanciare l'economia in generale.

Ed è in tale contesto che Wiit, specializzata nel cloud computing, potrebbe vedere un'accelerazione dell'attività sul mercato tedesco, dove genera circa il 53% dei suoi ricavi (che nel 2024 si sono attestati, complessivamente, a oltre 158 milioni). In particolare, gli analisti ritengono che potrebbero consolidarsi due tendenze con il rilancio economico: la prima, un aumento dei clienti grazie al maggiore passaggio delle aziende dalla modalità on-premises, ovvero con gestione dei software in server locali, ai servizi in cloud per le maggiori garanzie che questi offrono in termini di affidabilità e sicurezza. La seconda, un potenziamento dell'upselling, per esempio proponendo a chi è già cliente ulteriori soluzioni di cybersecurity.

Già prima del cambiamento targato Merz, la Germania era il più grande mercato europeo dell'hybrid cloud e anche quello a più alto tasso di crescita. Secondo Statista, infatti, il giro d'affari si è attestato a oltre 5 miliardi di dollari nel 2024 e salirà a 9,5 miliardi entro il 2028. Ed è dal 2020 che Wiit si sta consolidando nel Paese attraverso una strategia di acquisizioni, avviata con myLoc, radicata nel centro-ovest. Mentre il colpo più recente è quello dello scorso anno relativo GEC, per consolidarsi nell'area di Francoforte.

Per gli analisti ci sono due sfide principali che la società dovrà affrontare. Ossia una maggiore concorrenza rispetto all'Italia, ma si tratta di una condizione naturale per un mercato più grande rispetto a quello nostrano (2,9 miliardi di dollari nel 2024). E anche continuare con acquisizioni strategiche, al fine di consolidarsi in un mercato un mercato molto frammentato e "regionalizzato", con tanti piccoli operatori locali.

Chi è e cosa fa Wiit in breve

Wiit è leader nel mercato del cloud computing ed è presente in mercati chiave quali Italia e Germania, posizionandosi tra i player primari nell’erogazione di soluzioni tecnologiche innovative di hosted private e hybrid cloud, offrendo standard elevati in termini di cybersecurity. Il gruppo opera attraverso 19 data center di proprietà, 3 in Italia, di cui 2 certificati Tier IV dall’Uptime Institute, e 16 in Germania, e dispone di 6 certificazioni SAP ai massimi livelli di specializzazione. L’approccio end-to-end consente l’erogazione, alle aziende partner, di servizi personalizzati ad alto valore aggiunto, con elevati standard di sicurezza e qualità, per la gestione di critical application e business continuity, oltre a garantire massima affidabilità nella gestione delle principali piattaforme applicative internazionali (SAP, Oracle e Microsoft).



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