WIIT - Entra nel mercato svizzero mediante l'acquisizione di Econis
Acquisisce un portafoglio di circa 50 clienti di cui i primi 20, particolarmente in linea con gli standard WIIT, rappresentano il nucleo altamente fidelizzato

Fatto
WIIT ha annunciato un accordo per l'acquisizione del 100% di Econis AG, società con sede a Zurigo, per un esborso totale di circa Eu1.8mn (ovvero CHF 0.77mn al closing + costi di transazione di Eu1mn).
Nell'anno fiscale 2023 la società ha generato un fatturato di CHF 29,6 milioni (di cui 60% ricavi ricorrenti per servizi gestiti, 15% consulenza, 25% commercio HW/SW) e un EBITDA di circa CHF 2 milioni e aveva una liquidità netta di ca. CHF 0,75 milioni.
Con questa acquisizione WIIT intende cogliere le seguenti opportunità:
• entrare in un nuovo mercato, la Svizzera tedesca, altamente sinergico e promettente in termini di opportunità di crescita sia organica che esterna, ad un costo complessivo estremamente contenuto e con rischi contenuti. Per il 2024, Statista stima un volume di 2,02 miliardi di dollari, paragonabile ai 2,9 miliardi di dollari dell'Italia, con una chiara crescita fino a raggiungere l'impressionante cifra di 3,68 miliardi di dollari nel 2028 con un CAGR del 16,22%.
• acquisire un portafoglio di circa 50 clienti di cui i primi 20, particolarmente in linea con gli standard WIIT, rappresentano il nucleo altamente fidelizzato.
• raggiungere in prospettiva un EBITDA annuo di Econis pari a circa 6-7 milioni di euro dopo un periodo di integrazione stimato di circa 18-24 mesi e l'estrazione delle conseguenti sinergie.
Effetto
Il multiplo di valutazione pagato per l'asset non è significativo, dato che Econis è attualmente in fase di turnaround.
A livello di Gruppo, l’acquisizione dovrebbe avere un basso aumento a una cifra dell’EBITDA nel 2024-25 e un basso potenziale di rialzo dal 2026 in poi grazie all’estrazione delle sinergie attese, senza alcun impatto significativo sulla leva finanziaria.
Durante i recenti incontri con gli investitori, il management si aspetta che, grazie al FCF organico, la leva finanziaria (comprese le azioni proprie) scenda dall’attuale 3x a 2x EBITDA entro la fine del 2026, quando la società dovrà rifinanziare l’obbligazione da 150 milioni di euro in scadenza.
Un sano rapporto di leva finanziaria rappresenta anche una credenziale commerciale chiave di forza e stabilità finanziaria, quando si confronta WIIT con altri concorrenti (ad esempio Engineering a 7-8x).
Azioni menzionate
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