WIIT - Confermati rating e target price dopo i risultati
Nel prossimo anno, la società potrà concentrarsi sulla generazione di flusso di cassa, sulla riduzione della leva finanziaria e su operazioni di fusioni e acquisizioni

Fatto
Pubblichiamo nota di commento e aggiornamento ai risultati dei primi nove mesi del 2025 presentati ieri da WIIT, nel complesso in linea con le attese sul fatturato e migliori dell’1% in termini di Ebitda rettificato.
La crescita organica del gruppo di Cloud Computing è stata del 5% con una crescente porzione di ricavi ricorrenti, oltre il 90% del totale. I margini hanno beneficiato di un maggiore focus sui servizi premium, delle efficienze sui costi e della scalabilità del modello di business, supportandone la generazione di cassa.
In assenza di ulteriori spese in conto capitale (CapEx) per l’ampliamento dei data centre — grazie alla capacità ancora disponibile in Italia (utilizzata al 40%) e agli investimenti già effettuati in Germania per desaturare la capacità (oggi all’80%) — nel prossimo anno la società potrà concentrarsi sulla generazione di flusso di cassa, sulla riduzione della leva finanziaria e su operazioni di fusioni e acquisizioni (M&A) selettive nell’area DACH (Germania, Austria e Svizzera).
A tale proposito, dei euro 215 milioni raccolti con il nuovo prestito obbligazionario (bond), euro 150 milioni copriranno il rimborso del bond in scadenza il prossimo anno, mentre i restanti euro 65 milioni — un “firepower”pari a euro 100 milioni sommando anche il controvalore delle azioni proprie in portafoglio — potrebbero essere destinati a operazioni di M&A e a investimenti nei data centre in Germania.
Effetto
Aggiorniamo le stime per riflettere un ulteriore abbandono graduale dei servizi a basso margine e l’aumento degli oneri finanziari dopo la nuova emissione obbligazionaria. Questo si traduce in una revisione dell’utile per azione (EPS) del -2% / -19% / -10% per gli esercizi 2025/2026/2027.
Rating OUTPERFORM confermato; target invariato a euro 26,00.
La revisione delle stime è compensata, nel nostro modello di valutazione tramite flusso di cassa (DCF), da un costo medio ponderato del capitale (WACC) più basso (riduzione del tasso privo di rischio, risk-free rate, dal 4% al 3,5%), il che ci porta a confermare il target price di euro 26,00, che implica un multiplo di circa 13x del rapporto valore d’impresa su Ebitda (EV/EBITDA) relativo al 2026 (10x ai prezzi correnti, media storica di circa 15x).
Azioni menzionate
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