Webuild - Progetto Ponte di Messina non in discussione
. Potenziale acquisizione di asset da Pizzarotti

Fatto
La Corte dei Conti, nell’ambito dell’esame della delibera CIPESS di approvazione del progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina ha trasmesso al DIPE - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alcune osservazioni e richieste di integrazioni documentali. In una nota, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha sottolineato che tutti i chiarimenti e le integrazioni chieste dalla Corte dei Conti fanno parte della fisiologica interlocuzione tra istituzioni e saranno fornite nei tempi previsti (entro 20 giorni), evidenziando che il progetto non è in discussione.
Separatamente, alcuni articoli di stampa evidenziano la crescente tensione finanziaria di Pizzarotti (terzo general contractor italiano) ed il possibile coinvolgimento di Webuild, Ghella, e Saipem nella procedura di crisi in bonis (composizione negoziata ai sensi del decreto legislativo 12/2019) al fine di salvaguardare i progetti congiunti. In particolare, relativamente a Webuild, i contratti in comune sono le tratte AV Salerno-Reggio Calabria (Eu2bn, Webuild 60%, Ghella 20%, Pizzarotti 20%) e Palermo-Catania (Eu1.65bn, Webuild 60%, Ghella 20%, Pizzarotti 20%), e un lotto delle Pedemontana Lombarda (Eu1.26bn, Webuild 70% Pizzarotti 30%).
Effetto
Relativamente al progetto Ponte di Messina (non incluso nelle stime attuali e con un NPV stimato per Webuild di Eu0.30/0.40 per azione), non ci attendiamo ritardi rispetto alle indicazioni di firma del contratto e inizio lavori entro l’anno in corso.
Relativamente al salvataggio di Pizzarotti, riteniamo che l’intervento di Webuild possa essere finalizzato alla salvaguardia dei progetti comuni e con impatti finanziari non rilevanti per il gruppo. Reiteriamo view positiva sul titolo.
Azioni menzionate
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