UNIDATA - Readacross dalla decisione del TAR del Lazio di sbloccare i cantieri sulla fibra ottica

Il TAR del Lazio ha annullato alcune disposizioni del regolamento sugli scavi a Roma

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Secondo quanto riportato dal Sole24ore, il TAR del Lazio ha annullato alcune disposizioni del regolamento riguardanti gli scavi nell'area di Roma, che stavano rallentando i lavori per l'installazione della fibra ottica.

Questa decisione è stata presa in seguito alle contestazioni presentate da TIM e Wind nel 2016 e successivamente anche da Open Fiber nel 2021.

Effetto

La disposizione del TAR avrà un'ampia portata e si estenderà anche a tutti i regolamenti locali che attualmente comportano oneri aggiuntivi rispetto alla normativa nazionale. Ciò permetterà a Unidata [UD.MI] di accelerare la realizzazione di numerosi progetti per l'installazione della fibra nelle zone non ancora coperte, in particolare nel Lazio, dove Unidata, attraverso Unifiber (una joint venture con una partecipazione del 30% da parte di Unidata e del 70% da parte di CEBF), mira a cablare in fibra ottica fino a 193.000 unità immobiliari (già cablate 76.200 entro il primo trimestre del 2023) e 8.000 imprese (già cablate 1.820 entro il primo trimestre del 2023).

Il completamento della costruzione della rete è previsto entro il quarto trimestre del 2025, con un investimento totale di 90 milioni di euro, di cui 37 milioni di euro finanziati con equity (di cui 7 milioni di euro da parte di Unidata, di cui 4,3 milioni di euro).

Nella joint venture, Unidata avrà un ruolo industriale di primaria importanza per le attività di progettazione, costruzione e manutenzione della rete in fibra, nonché per la commercializzazione dei servizi di connettività sia ai clienti retail che wholesale.

Giudizio Molto Interessante, target price 64 euro.



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