Ulisse Biomed, healthcare biotech company attiva nei settori della diagnostica, teranostica e nel campo terapeutico, ha siglato un nuovo accordo di servizio con Elettrobiochimica per lo sviluppo di un dispositivo medico-diagnostico in vitro (IVDR). [UBM.MI]
Ulisse Biomed si occuperà della valutazione delle performance analitiche e di produzione di un dispositivo IVDR di Elettrobiochimica, e di portarlo in fase di validazione clinica.
Le attività previste dall'accordo saranno svolte presso la facility di R&D e produzione di Hyris, società interamente controllata da Ulisse Biomed dopo l'operazione di reverse takeover comunicata a dicembre 2023.
Questo accordo si aggiunge a quello siglato nel gennaio 2024 per gli stessi servizi, ma relativi ad un altro dispositivo medico-diagnostico in vitro (IVDR).
"Siamo onorati di poter affiancare Elettrobiochimica in questo percorso di sviluppo, validazione e produzione dei loro prodotti IVDR. Elettrobiochimica è una realtà italiana di rilievo con più di 50 anni di esperienza nella commercializzazione di dispositivi diagnostici in-vitro. Poter contribuire al loro progetto consolida la confidenza nei nostri servizi e soluzioni di piattaforma." dichiara Nicola Basile, CEO di Ulisse Biomed SpA. "I servizi di questo accordo saranno garantiti nella facility di R&D e produzione di Hyris, a dimostrazione di quanto l'integrazione di Hyris nel Gruppo UBM rafforzi il nostro posizionamento strategico e permetta la vicendevole generazione di valore", conclude Basile.
Ulisse Biomed è una healthcare biotech company operante nei settori della diagnostica, della teranostica e della terapeutica con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative in detti campi. L’azienda dispone di tre piattaforme tecnologiche proprietarie in grado di generare prodotti innovativi e competitivi: Sagitta (diagnostica molecolare), NanoHybrid (teranostica e diagnostica) e Aptavir (terapeutica). UBM è titolare di un portafoglio di intellectual properties costituito da 9 domande di brevetto internazionali (4 relative a Sagitta, 4 relative a NanoHybrid e 1 relativa a Aptavir), 4 dei quali concessi in Italia ed in Europa, che coprono le tre piattaforme tecnologiche.


