Tip - Bending Spoons: attesi ricavi per 1,3 miliardi nel 2025
Per TIP, che detiene il 3,1% (13,6% del NAV) del capitale, l’evoluzione di Bending Spoons implica un crescente contributo strutturale al NAV, con un profilo rischio/rendimento migliorato

Fatto
Il Corriere della Sera ripercorre il percorso di Bending Spoons, che ha investito circa 4 miliardi di dollari in acquisizioni nel solo 2025, portando a 5,2 miliardi il totale degli investimenti in M&A dalla fondazione.
La società, nata nel 2013 come startup di sviluppo software, ha progressivamente adottato un modello basato sull’acquisizione e rilancio di piattaforme digitali, includendo tra le operazioni più rilevanti AOL, Vimeo, Brightcove, Evernote, Komoot e Eventbrite.
Le app del gruppo contano oggi oltre 400 milioni di utenti attivi mensili e 10 milioni di clienti paganti.
Il CEO Luca Ferrari ha dichiarato che Bending Spoons prevede di chiudere il 2025 con 1,3 miliardi di dollari di ricavi, con l’obiettivo di raddoppiare il fatturato nel 2026.
L’azienda ha raccolto complessivamente 5 miliardi di dollari tra equity e debito da investitori come Baillie Gifford, Tamburi, Luca Maestri e Andre Agassi.
L’ultimo aumento di capitale ha valorizzato il gruppo a 11 miliardi.
Ferrari non esclude un’eventuale quotazione, già nel 2026 e sul mercato USA, pur affermando l’intenzione di mantenere la sede in Italia.
Effetto
Bending Spoons sta consolidando un portafoglio di asset digitali globali con una velocità e una capacità di integrazione difficilmente riscontrabili nel panorama europeo.
L’intensità del deal-making nel 2025 (oltre 4 miliardi di dollari investiti) è coerente con il modello buy-and-build osservato negli ultimi anni, dove l’azienda acquisisce piattaforme mature ma inefficienti per rilanciarle tramite infrastruttura tecnologica proprietaria e forti interventi di ottimizzazione.
Dal punto di vista strategico, la conferma di ricavi attesi a 1,3 miliardi nel 2025 e il target di raddoppio nel 2026 rafforzano la visibilità su un profilo di crescita accelerato, sostenuto sia da integrazioni recenti (AOL, Vimeo, Eventbrite), sia da margini in forte espansione.
A nostro avviso, questi elementi, insieme alla crescente presenza negli Stati Uniti e al perimetro media-tech in rapido ampliamento, rendono sempre più plausibile una futura quotazione negli USA, probabilmente a valutazioni superiori rispetto a quelle attuali.
Per TIP, che detiene il 3,1% (13,6% del NAV) del capitale, l’evoluzione di Bending Spoons implica un crescente contributo strutturale al NAV, con un profilo rischio/rendimento migliorato grazie alla maggiore scala, alla diversificazione del portafoglio e al progressivo rafforzamento della reputazione internazionale del gruppo.
Azioni menzionate
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