TIP - Arrivano le offerte non vincolanti per Alpitour

Riteniamo che TIP sia un investimento interessante a questi prezzi, e siamo fiduciosi che nel corso del 2024 si possa chiudere il gap tra il valore intrinseco ed il prezzo del titolo

Autore: Team Websim Corporate
I turisti esplorano le strade storiche di una città, ammirando l'architettura che racconta secoli di cultura e tradizione.

Fatto

Entra nel vivo il processo di cessione di Alpitour. Entro febbraio sono attese le offerte non vincolanti da parte dei cinque operatori rimasti nella rosa ristretta dei candidati.

Il processo era stato messo in temporaneo stand by, in attesa dei dati dell’esercizio 2023, che si è chiuso con risultati record: ricavi a €2.3bn, Ebitda a €141mn, utile netto di €50mn ed un indebitamento netto sostanzialmente azzerato.

Anche per il primo trimestre 2023/24 (novembre 2023/ gennaio ’24) è atteso in forte crescita anno su anno.

Secondo Il Sole 24 Ore, nella short list dei pretendenti ad Alpitour, figurano l’operatore turistico spagnolo Wamos, la tedesca TUI ed il gruppo finanziario USA Certares che è specializzato in viaggi e hospitality. Sarebbero inoltre interessate altre due realtà del settore, di cui non si conoscono i nomi: una americana e l’altra basata in Asia.

Alpitour ha concluso un processo di rilancio e riposizionamento, che l'ha resa una delle realtà di maggior successo nel campo delle attività turistiche a livello internazionale, come tour operator, ma anche come operatore nel settore alberghiero e della aviation. La compagnia di proprietà Neos (flotta di 15 aerei) consente di servire al meglio le destinazioni di medio e lungo raggio gestite da Alpitour nel mondo.

Effetto

TIP, azionista di riferimento di Alpitour attraverso il veicolo Asset Italia, è stata protagonista del rilancio del gruppo, e nella difficile fase della pandemia ha sostenuto l’operato del CEO Gabriele Burgio anche con aumenti di capitale.

Alpitour è così riuscita a rafforzare la leadership nel settore, ed il processo di cessione annunciato a fine settembre si inquadra nella strategia di creazione di valore e gestione dinamica degli asset da sempre tipica della società.

Una cessione nel range indicato di €1.3/1.5bn avrebbe un effetto positivo sul NAV del 6/8% e crediamo che, malgrado le indiscrezioni siano in circolazione da tempo, questo esito non sia ancora riflesso nei prezzi del titolo, che continua a trattare ad un forte sconto di circa il 27% sul NAV dinamico di €12.4ps.

Continuiamo a ritenere che TIP sia un investimento estremamente interessante a questi prezzi, e siamo fiduciosi che nel corso del 2024 si possa chiudere il gap tra il valore intrinseco indicato dalla società, di oltre €14 per azione, ed il prezzo del titolo.



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