SOMEC - Firmati contratti per un valore record di Eu22m nel Refitting
L’accordo dà vita ai più importanti contratti di refitting mai aggiudicati dal Gruppo per valore e durata
Fatto
Somec ha annunciato ieri che le controllate Somec Sintesi e Navaltech contribuiranno all'ammodernamento di 7 navi da crociera, di proprietà di uno dei maggiori armatori mondiali.
L’accordo dà vita ai più importanti contratti di refitting mai aggiudicati dal Gruppo per valore e durata: oltre 22 milioni di euro nel biennio 2024-25 che rappresentano per valore economico e durata i più importanti mai aggiudicati dal Gruppo Somec nei suoi vent'anni di attività nel settore del refitting.
Secondo i contratti, i lavori inizieranno già nel 2024 presso primari cantieri in Europa e Centro America, per proseguire per tutto il 2025.
Più nel dettaglio, la controllata italiana Somec Sintesi e l'americana Navaltech, entrambe controllate al 100% da Somec e facenti parte della divisione "Sistemi ingegnerizzati di architettura navale e facciate civili", contribuiranno alla ristrutturazione totale in chiave contemporanea e sostenibile di 7 navi da crociera già in uso, sfruttando il proprio know-how distintivo nel campo del refitting nonché le sinergie derivanti dall'appartenenza al Gruppo Somec, che in passato ha collaborato alla costruzione di tutte le navi da ristrutturare.
Effetto
Notizia molto positiva in quanto contribuisce a convalidare la traiettoria di crescita prevista nei prossimi due anni per il refitting nella divisione glazing e in particolare nel refitting. Il management ha spesso commentato il forte e ancora inespresso potenziale derivante dalla domanda di refitting nel prossimo decennio a partire da quest'anno.
La domanda di nuove navi da crociera è ai livelli più alti, spinta dalla crescente domanda dei clienti finali. In questo contesto, insieme alla domanda di nuove costruzioni, il refitting sta diventando cruciale per gli armatori che stanno ora cercando di assicurarsi i pochissimi attori di valore in questo tipo di attività (Somec è il leader). Quest'ultimo contratto pluriennale va visto proprio in questo contesto e ci aspettiamo che ne possano arrivare altri nel prossimo futuro.
Dobbiamo anche tenere presente che gli armatori dovranno molto presto avviare le attività sulle navi per soddisfare i requisiti ambientali previsti entro il 2050 che riguarderanno principalmente il rinnovamento dei motori.
Ciò porterà ulteriori ordini in quanto si approfitterà dell'opportunità della sosta della nave (cosa estremamente costosa in termini di mancati introiti) per svolgere anche attività di refitting.
Il 2050 non deve essere visto come una scadenza a lungo termine se prendiamo in considerazione che le attuali circa 300+ navi da crociera in attività avranno bisogno di un rinnovamento sfruttando (i) pochissimi attori in grado di farlo; (ii) pochissimi cantieri in grado di accogliere queste dimensioni (meno di 5 in tutto il mondo) e (iii) circa 6 mesi o più in media per eseguire attività di ristrutturazione
Azioni menzionate
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