SIMONE - L'ad Misso: "Puntiamo sulla marginalità. L'AI è il futuro"
Il manager ha sottolineato “l’importante incremento della vendita dei manuali per concorsi, su cui abbiamo un’elevata marginalità”. E le attese della società per il 2025 sono positive

Un primo semestre dell’anno che si è chiuso con un Ebitda a 1,1 milioni, in rialzo del 24% sullo stesso periodo 2023. È uno dei risultati cruciali di Simone, casa editrice specializzata in testi giuridici e manuali per concorsi. [SMN.MI]
“I numeri, che evidenziano ricavi costanti (9,6 milioni di euro, ndr) con Ebitda in crescita, derivano da due fenomeni”, ha spiegato il Ceo Luca Misso. In primis, “l’importante incremento della vendita dei manuali per concorsi, su cui abbiamo un’elevata marginalità”. Al contempo, “sono diminuite temporaneamente le vendite sui prodotti con margini inferiori, ovvero i manuali giuridici condizionati dalle riforme legislative, che non sono state approvate nei tempi previsti”. Il manager ha poi aggiunto che “i ricavi derivanti da questa linea saranno quindi recuperati nel secondo semestre, prospettando una crescita sullo stesso periodo 2023”.
Guardando l’aumento del risultato netto semestrale, positivo per 321mila euro (+11%), Misso ha evidenziato la “dinamicità del management, che ha visto i cambiamenti del mercato e ha adeguato l’offerta alla richiesta del momento, puntando appunto sulle produzioni con più alti margini”.
La posizione finanziaria netta (PFN) nel primo semestre si è attestata a -2,32 milioni (cassa), rispetto ai - 2,41 milioni del 31 dicembre 2023. Il Ceo ha commentato che “si investe nella scolastica che viene prodotta a inizio anno, ma i ricavi si vedono nel bilancio finale. Una dinamica che si riflette sulla PFN, che tra gennaio e giugno ha incorporato anche le spese di quotazione, mentre abbiamo beneficiato solo a partire da luglio dell’annesso credito d’imposta. Nel secondo semestre, pertanto, vedremo un recupero su questo fronte”.
L’intervista al Ceo Misso
Quali sono le prospettive nell’ambito dei concorsi?
“Sono stati annunciati nuovi concorsi di rilievo, come quello a cattedra per gli insegnanti, che avranno un impatto significativo e positivo sui numeri della società. In generale, da qui al 2027, la pubblica amministrazione ha in programma molti piani di assunzioni. Considerando un milione di pensionamenti nel giro di cinque anni, come evidenziato da alcune analisi, ci sarà una media di 200mila posti annui da coprire nell’ambito PA. Simone è quindi ben posizionata per cogliere le opportunità di un trend favorevole di lungo termine”.
Come si sta evolvendo la strategia di stampa?
“Abbiamo portato avanti l’investimento del nuovo impianto di stampa interno, i cui frutti si vedranno nel prossimo anno. Una novità che ci consentirà di produrre piccole tirature anche di libri ad alta foliazione, che oggi risultano antieconomiche, per rispondere alle esigenze specifiche del mercato. Evolviamo così il modello del 2020, avviato con il primo impianto di stampa interno dedicato a libri a bassa foliazione, estendendolo alle altre produzioni. Con queste basi, riteniamo che il business nel 2025 sarà in crescita sul 2024”.
Ci saranno dei cambiamenti nei canali di vendita?
“Con il picco dei concorsi abbiamo registrato una forte crescita del sito web e, di conseguenza, del canale di vendita diretto. Siamo fiduciosi che crescerà sempre più, con un impatto sulla marginalità rilevante. Rispetto ai canali tradizionali o ai siti web di terzi, quello diretto può garantire margini molto più elevati a parità di copie vendute”.
Come è strutturata la strategia di espansione del gruppo?
“Una delle principali linee strategiche per la crescita è basata sulle opportunità di M&A (fusioni e acquisizioni). Le attività di scouting hanno registrato uno sprint dopo la quotazione dello scorso dicembre. Dove prima c’erano porte chiuse, adesso vediamo nuove opportunità di crescita”.
Quale sarà il “modus operandi” delle potenziali acquisizioni?
“Qualora dovessimo individuare il giusto target, ipotizziamo di realizzare l’acquisizione in larga parte a debito, in quanto abbiamo ampia capacità di credito e la PFN rimarrà sostenibile. Stiamo valutando target in buona salute, che generano cassa e che potrebbero avere un effetto positivo sul business. Sulla liquidità corrente l’impatto potrebbe essere molto limitato. Prestiamo molta attenzione a queste dinamiche, pensiamo anche alla sostenibilità dell’investimento relativo al nuovo impianto di stampa, realizzato sia mediante una operazione di leasing che di finanziamento bancario”.
Quali sono le novità sul fronte dell’AI?
“Siamo alla fase conclusiva del progetto con Contrader, azienda ITC innovativa, per la realizzazione di una piattaforma proprietaria basata sull’Intelligenza Artificiale che gestirà il nostro archivio di contenuti. La tecnologia consentirà di velocizzare il lavoro e riutilizzare il materiale di Simone in nuovi contesti. Ad oggi, per esempio, sono già stati pubblicati libri che, attraverso un QR Code, rimandano il lettore a instant video con avatar che approfondiscono determinati argomenti. Grazie alla piattaforma, ne produrremo una quantità più rilevante, entrando anche nel segmento formazione con nuove applicazioni e video lezioni. Il lavoro interno dei redattori, che rimarrà sempre fondamentale, non sarà sostituito ma sarà reso maggiormente produttivo grazie all’AI”.
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