SERVIZI ITALIA - Trimestre positivo per la redditività e il debito

L'EBITDA è salito dell'11,8% a 18,1 milioni di euro. L'utile netto è stato influenzato da oneri finanziari e perdite valutarie. Il debito è diminuito a 125 milioni di euro.

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Nel secondo trimestre del 2023, il Gruppo ha registrato ricavi pari a 71,3 milioni di euro, con un aumento del 3,8% rispetto all'anno precedente, leggermente al di sotto delle nostre stime (-2,3%). Il settore del lavaggio ha generato ricavi per 53,3 milioni di euro, in crescita del 4,1% rispetto all'anno precedente, grazie agli adeguamenti all'inflazione effettuati nel 2022 e nel primo trimestre del 2023. I servizi di sterilizzazione degli strumenti chirurgici hanno registrato ricavi per 13,2 milioni di euro, in crescita del 4,8% rispetto all'anno precedente, mentre i servizi di sterilizzazione della biancheria hanno subito una leggera flessione (-2,4% YoY) con ricavi pari a 4,7 milioni di euro. L'EBITDA trimestrale è stato di 18,1 milioni di euro, con un aumento del 11,8% rispetto all'anno precedente e un margine del 25,4% (23,6% nel secondo trimestre del 2022), superiore alle nostre aspettative del 24,5%. Questo risultato è stato influenzato positivamente dagli adeguamenti sull'inflazione e dal beneficio del credito d'imposta, che hanno compensato l'aumento dei costi del gas e dell'energia elettrica, nonché una minore incidenza dei costi delle materie prime e del personale sul fatturato. Inoltre, come nel primo trimestre, si è registrato un significativo aumento della marginalità in Turchia. I costi di ammortamento e svalutazione sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto all'anno precedente, portando a un significativo aumento dell'EBIT, che è stato di 3,8 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto all'anno precedente. Tuttavia, l'utile netto è stato di 0,7 milioni di euro (2,2 milioni di euro nel secondo trimestre del 2022), influenzato da maggiori oneri finanziari, perdite valutarie e una svalutazione straordinaria di 1,4 milioni di euro legata alla cessione di un investimento non target in Albania. Alla fine di giugno, il debito ammontava a 125 milioni di euro (rispetto alla nostra stima di 130 milioni di euro), in diminuzione di circa 11 milioni di euro rispetto ai 136 milioni di euro di fine marzo.

Effetto

I risultati sono stati migliori delle attese in termini di marginalità, il che ci permette di rivedere al rialzo le nostre stime di utile operativo. Tuttavia, per quanto riguarda l'EBIT, riteniamo necessario apportare degli aggiustamenti alle stime degli oneri finanziari e delle minoranze.



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