SCIUKER FRAMES - Primo semestre in calo, outlook più debole

I risultati del primo semestre sono stati al di sotto delle previsioni

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

La società Sciuker Frames [SCK.MI] ha riportato risultati del primo semestre al di sotto delle nostre previsioni, evidenziando un forte rallentamento del settore legato al Superbonus 110% e una crescita limitata dell'attività industriale.

Nel dettaglio:

il Valore della Produzione nel primo semestre è stato di 65 milioni di euro, in calo del 22% rispetto all'anno precedente e inferiore del 35% alle nostre stime (100 milioni di euro), principalmente a causa del rallentamento delle attività legate al superbonus e al bonus sisma, dovuto all'incertezza normativa.

Il settore industriale ha registrato un Valore della Produzione di 42,6 milioni di euro (~66% del totale), sostanzialmente in linea con l'anno scorso (42,5 milioni di euro nel primo semestre 2022), mentre la parte relativa a Ecospace (progettazione e realizzazione di interventi di riqualificazione energetica) è stata di 22,3 milioni di euro, quasi dimezzandosi rispetto ai 40,9 milioni di euro del primo semestre 2022. Il Valore della Produzione Pro-Forma (incluso l'effetto delle recenti acquisizioni di D&V e Diquigiovanni) è stato di 99,1 milioni di euro.

Nonostante la marginalità sia stata solida nel semestre (margine EBITDA del 27,7%), addirittura superiore alle nostre previsioni (25%), il minor fatturato ha comportato un EBITDA di 18 milioni di euro, in calo rispetto ai 19,9 milioni di euro dell'anno scorso e alle nostre previsioni di 25 milioni di euro.

L'EBITDA Pro-Forma sarebbe stato di 24,4 milioni di euro. Infine, l'indebitamento netto è stato di 9,8 milioni di euro, peggiorando rispetto alla posizione di cassa netta di 1,4 milioni di euro alla fine del 2022 e peggiore delle nostre previsioni di una cassa netta di 5 milioni di euro.

Riteniamo che questo risultato sia stato penalizzato dal prolungamento dei tempi di conversione in denaro dei crediti fiscali generati dalle attività legate agli incentivi fiscali.

Effetto

I risultati del primo semestre evidenziano chiaramente come il rallentamento del mercato, previsto al 110% per il 2024, si sia invece già verificato quest'anno, con conseguenze non solo sul business di Ecospace (che è diminuito del 50% rispetto all'anno precedente, mentre nel piano aziendale si prevedeva una crescita del 18% nel 2023), ma anche sul business Industriale (che è rimasto stabile nel semestre, mentre il Piano Industriale prevedeva una crescita del 38% nel 2023).

Alla luce di questi risultati, diventa evidente che l'obiettivo di raggiungere un fatturato pro-forma di 300 milioni di euro nel 2023 (inclusi gli ultimi acquisizioni di Diquigiovanni e D&V) e un EBITDA pro-forma di 65 milioni di euro non è più attuale, così come i target del piano aziendale per il 2024. Il management ha fornito una nuova prospettiva significativamente inferiore rispetto a quella precedente (circa il 30% in meno sui dati pro-forma e circa il 40% sul vecchio perimetro), prevedendo un fatturato pro-forma di 200 milioni di euro e un EBITDA pro-forma di 45 milioni di euro nel 2023, mentre per gli anni successivi verranno forniti target aggiornati una volta che il quadro normativo sarà più chiaro. Per quanto riguarda il 2023, le nostre stime e quelle del consensus erano allineate agli obiettivi del piano, quindi è prevedibile una riduzione dell'EBITDA pro-forma di circa il 30%.

Per quanto riguarda il 2024, le nostre stime erano già molto prudenti rispetto ai piani dell'azienda (circa il 25% in meno rispetto ai vecchi target), ma alla luce delle informazioni emerse dalla comunicazione, la prudenza potrebbe comunque non essere sufficiente, comportando una riduzione delle stime a doppia cifra.

Mettiamo target price e raccomandazione sotto esame alla luce delle novità.

 



In questo articolo

Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.