SAES GETTERS - Inizia l'Opa sulle risparmio, resterà solo l'ordinaria
L'operazione aumenta l'utile per azione e migliora la liquidità del titolo, con il flottante destinato a salire fino a sfiorare il 70% del totale.

Non capita tutti i giorni, o perlomeno non è successo di recente a Piazza Affari, che una società offra ai suoi soci di risparmio la possibilità di diventare soci ordinari senza penalizzazione alcuna, anzi, con una serie di incentivi capaci di renderla ancora più appetibile.
Succede con SAES Getters [SAEI.MI], storica azienda dei sistemi ultra evoluti per la gestione in vuoto in ambito industriale e medicale, che avvia oggi, 11 luglio, l’offerta pubblica di acquisto parziale sul 18,5% del capitale risparmio [SGR.MI]. L’operazione terminerà il giorno 31 luglio 2023, salvo proroghe del periodo di adesione.
Gli orari di adesione all’Offerta saranno dalle ore 7:30 (ora italiana) alle ore 17:40 (ora italiana) tutti i giorni di borsa aperta del periodo di adesione, salvo l’ultimo giorno di borsa aperta del periodo di adesione (31 luglio 2023), in cui l’orario finale di adesione sarà alle ore 17:45 (ora italiana). La data di pagamento del corrispettivo, è il 4 agosto 2023.
Se almeno il 18,5% del capitale di risparmio (circa 1,364 milioni di azioni) aderisce all’offerta, scatterà immediatamente la conversione obbligatoria di tutte le restanti azioni risparmio (ca. 6,01 milioni).
La semplificazione della struttura del capitale avrà come risultato la scomparsa delle azioni di risparmio. In più c’è il miglioramento della liquidità del titolo dovuto all’aumento del flottante, quest’ultimo è destinato a salire poco sotto il 70%. Va infine considerato l'incremento dell’utile per azione dovuto alla diminuzione del numero dei titoli complessivi.
La società milanese, fondata nel 1940 a Firenze, offre agli azionisti di risparmio 29,31 euro per ogni azione apportata in OPA e ritirata da SAES Getters (post applicazione del riparto proporzionale), il 17,3% in più di quel che valeva il giorno prima dell'annuncio (25 aprile), il 21,2% di premio rispetto alla media del mese precedente l’annuncio, il 34,4% rispetto all’ultimo anno. L’esborso complessivo è di 40 milioni di euro, ca. 25 milioni in meno di quel che la società aveva in cassa all’inizio dell’anno, al momento dell’annuncio della vendita delle attività medicali a Resonetics per 900 milioni di dollari in contante. La dismissione è al momento oggetto dell’istruttoria dell’Antitrust, e se non ci saranno intoppi, il via libera arriverà entro fine anno.
Ipotizzando che l’offerta sia gradita ed i soci di risparmio consegnino in massa le loro azioni, superando così il 18,5%, si procederà con il riparto. Post completamento dell’OPA e, quindi post riparto, scatterà la conversione. Le azioni ordinarie da scambiare provengono per 3,9 milioni da azioni ord. già detenute dalla società e per 2,11 milioni da azioni ord. di nuova emissione. Mettendo insieme gli esiti della cancellazione delle 7,37 milioni di azioni risparmio, ad oggi il 33,45% del totale, e le nuove azioni emesse, si arriva a un totale azioni, post operazione, di 16,79 milioni, il 23,8% in meno di oggi.
L’analista di Intermonte, Enrico Coco, calcola che l’effetto accrescitivo sull’utile per azione sia nell’ordine dell’8%.
La holding di controllo S.G.G. si troverà dopo la conversione ad avere il 30,1% del capitale, rispetto all’attuale 34,4% del capitale ordinario. Tutto il resto è flottante. La holding dove si trovano, in particolare, le famiglie Della Porta e Canale passa dall’attuale 63,8% dei diritti di voto, al 46,2% post operazione.
Azioni menzionate
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