RedFish - Altri 1,5 milioni per PureLabs, potenziale exit nel 2026
L’operazione, per gli analisti, è coerente con la strategia aziendale di investire nel mercato della diagnostica clinica, contribuendo ad accelerare il progetto di aggregazione della controllata

RedFish Long Term Capital ha sottoscritto un ulteriore aumento di capitale nella partecipata PureLabs (attiva nel settore della diagnostica clinica) per 1,5 milioni di euro, a fronte di un'operazione complessiva da 15 milioni, cifra interamente raggiunta grazie ai 13,5 milioni di soci preesistenti e nuovi. Lo ha comunicato ieri la holding industriale, sottolineando che, pertanto, oggi detiene una partecipazione di minoranza pari al 15,4% (rispetto al 18,2% prima dell’aumento di capitale).
All'operazione hanno aprtecipato anche Kayak Family Office, veicolo di investimento correlato alla holding e partecipato dai soci promotori Red-Fish Kapital SpA, e RedFish Srls, con una sottoscrizione di euro 1,5 milioni ciascuna.
Andrea Rossotti, amministratore delegato di RedFish LongTerm Capital, ha evidenziato che "l'obiettivo della nostra operazione è quello di accelerare la crescita di PureLabs al fine anche di valutare poi sul mercato la maturità del progetto per eventuali operazioni straordinarie sul capitale". Il manager ha anche ricordato che "il mercato della diagnostica in Italia vale oggi circa 4,6 miliardi di euro e registra un trend positivo, favorito anche da una maggiore attenzione riservata al tema della prevenzione, dell'invecchiamento della popolazione e della diffusione di malattie croniche".
A livello di risultati, come si legge nel comunicato, nel 2024 PureLabs ha superato i 30 milioni di euro di ricavi consolidati pro-forma, andando oltre le stime previste nella prima fase del piano industriale.
Websim Corporate Research: "Possibile exit nel 2026"
"Riteniamo che questa operazione possa rendere più probabile, nel corso del prossimo anno, un’eventuale operazione di uscita dal capitale (exit) di PureLabs". Lo hanno sottolineato gli analisti di Websim Corporate Research.
In particolare, "si tratta di un’operazione coerente con la strategia di RedFish di investire nel mercato italiano della diagnostica clinica, contribuendo ad accelerare il progetto di aggregazione di PureLabs" in un settore "con proiezioni di crescita supportate dal megatrend della silver economy".
Gli esperti hanno ricordato che PureLabs "ha l’obiettivo di sviluppare una piattaforma nazionale di diagnostica clinica attraverso l’acquisizione, la gestione integrata e lo sviluppo di centri specialistici. Il track record del gruppo prende avvio nel 2023 con la prima acquisizione del 70% del Gruppo VivoLab (12 centri diagnostici in Liguria)". La più recente, nell’aprile 2025, è stata l’acquisizione del 100% del Centro Medico Aurora (Città di Castello).
Gli analisti valutano la partecipazione di RedFish (prima dell'operazione) in PureLabs "5,6 milioni di euro, pari al 5% del nostro valore complessivo del GAV (Gross Asset Value). La valutazione post-aumento di capitale supera i 7 milioni di euro (pari al 7% del GAV), assumendo per il 2025 ricavi superiori a euro 30 milioni, un Ebitda superiore a euro 5,5 milioni, un debito netto maggiore di euro 16 milioni e applicando un multiplo EV/Ebitda pari a 8,1 volte".
Websim Corporate Research ha una visione positiva sul titolo: il target price è fissato a 2,3 euro per azione con rating BUY.
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