RAI WAY - Lo Scontro politico nella maggioranza ostacola le nomine RAI

Già in settimana, il Messaggero (mercoledì, 26 giugno) aveva paventato un allungamento dei tempi

Autore: Team Websim Corporate
Telecomando in primo piano con pulsanti visibili; sullo sfondo si intravede una TV accesa sfocata.

Fatto

Secondo la Repubblica, la Lega sta ostacolando le nomine in Rai, ritardando la designazione di Giampaolo Rossi come amministratore delegato voluto da Giorgia Meloni. Le tensioni nella maggioranza e un ricorso contro il bando di selezione dei consiglieri di amministrazione complicano la situazione. La Lega vorrebbe un proprio uomo come direttore generale, mentre Rossi preferirebbe un suo fedele collaboratore.

Effetto

Già in settimana, il Messaggero (mercoledì, 26 giugno) aveva paventato un allungamento dei tempi per il rinnovo del CdA RAI, inizialmente previsto per il 19 luglio, ora a rischio di slittamento fino al 21 ottobre in attesa di una decisione del Consiglio di Stato.

A complicare ulteriormente la situazione, c'è lo scontro politico tra i partiti della maggioranza. Prima del rinnovo dei vertici RAI, escludiamo che il CdA uscente prenda decisioni sul merger tra Rai Way e EI Towers o sulla cessione della quota RAI in RWAY. Il recente decreto del governo, pur confermando l'impianto del precedente DPCM, indica che la principale strategia per valorizzare RWAY è la fusione con EI Towers.

Inoltre, l'eventuale vendita di quote RWAY da parte di RAI deve essere compatibile con questa fusione. Secondo la nostra simulazione, anche se RAI decidesse di vendere il 15% di RWAY (riducendo la sua quota dal 65% al 50%) prima del merger, la sua partecipazione nella futura entità combinata si diluirebbe al 31%, rimanendo sopra il limite minimo confermato dal nuovo DPCM.



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