Rai Way - Rai punta al pareggio, resta aperta la cessione della quota

Un'eventuale cessione della quota eccedente detenuta dalla Rai rappresenterebbe una misura straordinaria per abbattere il debito, piuttosto che una soluzione strutturale alle difficoltà finanziarie 

Autore: Redazione
Un servizio di streaming che permette di guardare contenuti televisivi a scelta, direttamente su un dispositivo digitale.

Canva

Fatto

Secondo Il Sole24Ore, il CdA Rai del 17 settembre ha esaminato un aggiornamento del budget 2026 che evidenzierebbe un peggioramento rispetto al 2025, con ricavi attesi a 2,83 miliardi di euro (vs 2,87 miliardi di euro del budget iniziale) e costi esterni a 1,16 miliardi di euro (vs 1,06 miliardi di euro nel 2025). La raccolta pubblicitaria è invece stimata a 445 milioni di euro, circa 14 milioni di euro sopra le attese.

La PFN è attesa migliorare a -510 milioni di euro a fine 2026 da -584,9 milioni di euro a fine 2025, ma tale previsione continua a incorporare la cessione del 15% di Rai Way. In assenza dell'operazione, la PFN sarebbe attesa intorno a -600 milioni di euro. La Rai non ha ancora deciso se procedere con la vendita della quota o mantenere il focus sul piano di sviluppo di Rai Way, che include la diversificazione nei data center. Una decisione potrebbe arrivare entro novembre.

Effetto

Notizia potenzialmente negativa per il nostro investment case su Rai Way. Un'eventuale cessione della quota eccedente detenuta dalla Rai rappresenterebbe soprattutto una misura straordinaria per abbattere il debito, piuttosto che una soluzione strutturale alle difficoltà finanziarie del Gruppo. Il mantenimento dell'attuale partecipazione (c. 65%) ha finora consentito a Rai di preservare il controllo dell'assemblea straordinaria della tower company, mantenendo flessibilità in vista di possibili operazioni di consolidamento o altre iniziative straordinarie che, ad oggi, non si sono concretizzate.

Qualora Rai non riuscisse a individuare una o più controparti industriali o finanziarie disposte a rilevare in blocco il 15% eccedente (controvalore di circa 185 milioni di euro ai prezzi correnti), l'operazione potrebbe richiedere un collocamento accelerato sul mercato a sconto rispetto ai corsi correnti, riducendo significativamente l'incasso potenziale per la Rai. D'altro canto, la riduzione della partecipazione aumenterebbe il flottante e la liquidità del titolo, migliorandone l'appeal presso gli investitori istituzionali e favorendone l'eventuale inclusione in indici azionari di riferimento, con potenziali benefici in termini di domanda da parte di fondi passivi ed ETF. Dopo il recente sell-off (Rai Way -26% negli ultimi sei mesi vs settore TLC -5% e FTSE MIB +17%), il titolo tratta a circa 7x EV/EBITDA 2027E e offre un dividend yield dell'8%, sostenuto da un RFCF yield dell'11%.



Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.