RAI WAY - RAI annuncia l'iter per cedere una quota fino al 15%

Non crediamo che lo scenario di consolidamento sia compromesso dopo l'annuncio di oggi della RAI.

Autore: Team Websim Corporate
TV accesa al centro di un salotto moderno, con immagine chiara sullo schermo.

Fatto

RAI ha approvato ieri il nuovo Piano industriale che prevede Eu225mn di nuovi investimenti, grazie a risorse che saranno liberate dal Piano immobiliare varato a novembre e dalla vendita di una quota fino al 15% di RAI Way, ovvero garantendo il mantenimento in capo a Rai della maggioranza del capitale sociale. Rai rimane comunque interessata a valutare le prospettive di sviluppo industriale della Controllata ha fatto sapere nel comunicato.

Pesante la reazione ieri del titolo RAI Way (-4.4%), malgrado la precisazione arrivata nel pomeriggio da fonti vicine al Ministero del Tesoro secondo cui la valorizzazione della quota non impedisce a RAI di considerare in un secondo step anche la fusione tra EI Towers (EIT) e RAI Way (RWAY). 

Secondo il Sole24Ore, all’AD di RAI Sergio spetta ora il compito, in tre mesi, di studiare l'operazione e se procedere con il collocamento sul mercato e/o la vendita a investitori privati.  In quest'ultimo caso al momento in lizza, ci sarebbe l'Enpam, la cassa di previdenza dei medici e degli odontoiatri. 

Secondo la Repubblica, quando a dicembre scadrà un bond Rai da Eu300mn (con un tasso fisso dell'1,375%), potrebbe essere complicato rifinanziarlo: un fondo di investimento, salvo congruo conguaglio, non investe su un'azienda che non rispetta le regole del mercato.

Anche in Rai Way alcuni consiglieri indipendenti nominati da Assogestioni hanno chiesto un approfondimento sui benefici del matrimonio con EI Towers (induction) e la nomina di un advisor per negoziare i dettagli dell'operazione. Il riferimento di RAI nel comunicato stampa sull’apertura a valutare opzioni industriali toglierebbe al management di RWAY ogni alibi per non riallacciare i contatti con EI Towers, tanto più che a marzo è in agenda l'approvazione di un Piano industriale di RWAY.

Effetto

La decisione del CdA Rai era già stata anticipata nei giorni scorsi dopo la forte opposizione di alcuni fondi istituzionali di RWAY alla potenziale cessione di una quota del 15% in RWAY.

Se da un lato il riferimento nel comunicato stampa RAI alle prospettive di sviluppo industriale di RWAY lascia aperta la disponibilità a riconsiderare al consolidamento tra RWAY ed EIT, dall’altro riteniamo che RAI avrebbe potuto fornire indicazioni più precise sulla modalità della valorizzazione della quota, soprattutto se attraverso una cessione fuori mercato e a magari ad acquirenti già identificati (come ENPAM e altri fondi).

La mancanza di elementi lascia infatti aperta la possibilità di un collocamento sul mercato, anche solo parziale, elemento mal recepito dal mercato.

La violenta reazione del titolo di ieri e le rassicurazioni arrivate dal MEF potrebbero spingere RAI a dare maggiore visibilità sui prossimi step per un consolidamento tra RWAY e EIT, auspicabilmente in occasione della cessione del pacchetto del 15%. Con queste rassicurazioni, non escludiamo che alcuni investitori RWAY possano persino essere interessati a rilevare la quota ceduta da RAI.

Ricordiamo anche che alcuni fondi, come ENPAM e ENASARCO (spesso menzionati dalla stampa), sono investiti in F2i (60% proprietario di EIT) e in fondi gestiti da F2i. Ci sembra quindi poco probabile che questi soggetti siano disposti ad acquistare l'intera quota ceduta da RAI senza adeguate garanzie sul futuro consolidamento, che rappresenta l'effettiva exit per un investitore che investe oggi nel titolo RWAY. 

Non crediamo che lo scenario di consolidamento sia compromesso dopo l'annuncio di oggi della RAI.

Tramite la combinazione industriale RWAY-EIT, RAI potrebbe infatti diluire la sua quota restante dal 50% (anziché dal 65%) al 30% in RWAY senza rinunciare all’upside dal consolidamento, che non cambierebbe significativamente. Nei nostri calcoli preliminari, la combined entity potrebbe distribuire un dividendo straordinario leggermente inferiore, questo eviterebbe a RAI di apportare cash per riportare la sua quota sopra la soglia del 30% stabilita dal DPCM ed evitare un’eccessiva diluzione. Tuttavia, molto dipende dalla valorizzazione dell’equity value con cui verrà conferita EIT nel merger. 



Azioni menzionate

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