RAI WAY - Principali spunti da meeting Infrastructure Day
L'incontro non ha portato a nuovi sviluppi,
Fatto
Nessun nuovo messaggio è stato ricevuto dall'incontro, che si è principalmente concentrato sulle prospettive di consolidamento con EI Towers (EIT). Il nuovo CEO è fiducioso sulle possibilità di raggiungere un accordo: il dossier è prioritario e non ci sono ostacoli da parte del nuovo management/CdA o dei principali azionisti, ma serve più tempo per analizzare le sinergie di una possibile integrazione. Le trattative potrebbero riprendere dopo la pausa estiva.
Per quanto riguarda la possibile cessione della partecipazione RAI in RWAY a un soggetto istituzionale, come suggerito dal Ministro Giorgetti, il management ha ricordato che il DPCM impone alla RAI di mantenere almeno il 30% di RWAY, ma ciò non rappresenta un ostacolo all'operazione. Infatti, il DPCM consente alla RAI di ridurre la propria partecipazione in RWAY (attualmente al 65%) nell'ambito di un'operazione industriale come la fusione tra RWAYS ed EIT. È importante notare che RWAY gode di una maggiore visibilità rispetto a EIT, sia in termini di durata del contratto (l'MSA di EIT scade nel 2025, mentre quello di RWAY nel 2028) che di rischi di rinnovo (recentemente MFE ha imposto un limite all'indicizzazione al CPI nell'MSA con EIT, mentre non c'è alcun limite per RWAY). Il contratto di RWAY è molto più solido e protetto, anche perché RWAY è una società quotata.
Inoltre, l'opzione di consolidamento con EIT non impedisce a Rai Way [RWAY.MI] di realizzare gli investimenti nei data center che saranno inclusi nel nuovo piano industriale all'inizio del 2024. Gli investimenti sui data center edge per un totale di 70 milioni di euro in un periodo di 18 mesi sono confermati (30 milioni di euro entro il primo semestre del 2024 per la realizzazione dei primi 5 data center, 40 milioni di euro a partire dal secondo semestre del 2024, con ricavi/EBITDA iniziali dal 2025). Inoltre, sono previsti investimenti di circa 200 milioni di euro nel data center hyperscaler, un progetto scalabile con più edifici in costruzione e permessi già ottenuti a Pomezia. Si prevede che generi un EBITDA di 20-24 milioni di euro, ipotizzando un multiplo capex/EBITDA di circa 8-10x. I rendimenti previsti sono del 10% (IRR unlevered e post tax), e i costi energetici elevati (per il raffreddamento dei data center) saranno mitigati da contratti con i clienti indicizzati all'inflazione e da investimenti scalabili nel tempo.
Effetto
Le indicazioni in linea con i commenti già espressi dal management a fine luglio sono le seguenti: il nostro target price di Eu7.5 è basato su una valutazione DCF di Eu6.5 per azione, con un multiplo implicito di 11x EV/EBITDA 2023E. A questa valutazione si aggiunge il potenziale upside derivante dalle sinergie del possibile consolidamento con EIT (circa Eu0.6 per azione) e dalle opportunità legate alla realizzazione dei datacenter (circa Eu0.4 per azione). Attualmente, il titolo registra una performance negativa del 6% dall'inizio dell'anno, mentre l'indice FTSEMIB ha registrato un aumento del 19%. La valutazione del titolo è molto interessante, con un multiplo EV/EBITDA 2023E di 8.8x, che rappresenta uno sconto di oltre il 50% rispetto ai principali competitor, e un RFCF 2023 superiore all'8%, che garantisce un attraente dividend yield del 6.5%.
Giudizio Molto Interessante, target price 7,50 euro.
In questo articolo
Azioni menzionate
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