RAI WAY - Nuovo DPCM sulla vendita quote da parte di RAI

Rai potrà cedere una quota di Rai Way (RWAY) solo se la vendita sarà "compatibile e coerente" con un'operazione di aggregazione industriale con EI Towers

Autore: Team Websim Corporate
Telecomando in primo piano con pulsanti visibili; sullo sfondo si intravede una TV accesa sfocata.

Fatto

Il governo ha varato un nuovo DPCM, firmato dal sottosegretario Alfredo Mantovano su delega di Giorgia Meloni, secondo cui Rai potrà cedere una quota di Rai Way (RWAY) solo se la vendita sarà "compatibile e coerente" con un'operazione di aggregazione industriale con EI Towers: “Ai fini della scelta delle modalità di alienazione di cui al precedente periodo, sono privilegiate, ove compatibili e nel rispetto del vigente quadro normativo di riferimento, le operazioni funzionali ad assicurare l’aggregazione tra soggetti del medesimo settore. Eventuali operazioni di cessione di quote di minoranza possono avvenire solo se coerenti e compatibili con le finalità di cui al periodo precedente.”

Inoltre, è stato mantenuto per Rai, attuale socio di RWAY con una quota del 65%, l'obbligo di detenere una quota non inferiore al 30% e di lasciare quotata RWAY o la combined entity, mentre sulla gestione e la governance della futura società viene puntualizzata rispetto al precedente DCPM, emanato nel 2022 dal premier Draghi, la necessità di garantire i migliori standard di sicurezza e qualità nella diffusione dei contenuti: “In caso di operazioni straordinarie, RAI S.p.A. mantiene una partecipazione nella società risultante dalle medesime operazioni tale da consentire la definizione di accordi di gestione e governance idonei a garantire i migliori standard di sicurezza e qualità per la diffusione dei contenuti del servizio pubblico radiotelevisivo. Al fine di garantire la massima diffusione dell’azionariato, è assicurato il mantenimento della quotazione delle azioni di RAI Way S.p.A. ovvero della società risultante dall’operazione”.

Indiscrezioni di stampa del weekend.

- In agenda questa settimana un incontro tra RAI e Lazard per esaminare i futuri step e discutere l’agenda del processo di consolidamento tra RWAY e EIT (Il Sole24Ore);

- Il consolidamento porterebbe alla creazione di un champion nazionale con una market cap superiore ai Eu2bn, allo stacco di un dividendo straordinario di Eu400mn (Il Sole24Ore) oltre a sinergie industriali di circa Eu30mn annue per un NPV di circa Eu300mn (coerente con le nostre stime), secondo la Repubblica.

- Fondi pensione e investitori di F2i sarebbero pronti a rilevare la quota in RWAY ceduta da RAI (La Repubblica). Anche CDP sarebbe interessata (Corriere Della Sera).

Effetto

ll nuovo decreto, pur confermando l’impianto complessivo del precedente DPCM, indica ora che la strada maestra per RAI di valorizzare RWAY è la fusione con EI Towers, principale catalyst sul titolo.

Senza queste garanzie, la non piena contestualità dei due eventi (cessione del 15% di RWAY e consolidamento con EIT, quest’ultimo più probabile dopo il rinnovo del CDA RAI a metà luglio) potrebbe rappresentare un aspetto critico per l’andamento del titolo RWAY.

Un eventuale placement sul mercato potrebbe richiedere uno sconto maggiore senza adeguate garanzie sul futuro consolidamento.

In questo senso, la puntualizzazione da parte del governo offre un’importante rassicurazione e una soluzione win-win per tutti.

Da un lato, il consolidamento rappresenta infatti la principale exit futura per un investitore interessato ad entrare oggi nel titolo, approfittando magari anche del collocamento della quote da parte di RAI. Tuttavia, è anche nell’interesse stesso di RAI massimizzare gli introiti dalla vendita, tenendo alto l’appeal speculativo sul titolo.

In base alla nostra simulazione, anche qualora RAI decidesse di piazzare una quota del 15% di RWAY (scendendo dal 65% al 50%) prima del merger con EIT, la sua partecipazione nella futura combined entity si diluirebbe al 31%, quindi al di sopra del floor confermato dal nuovo DPCM. 



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