Rai Way - Nessun passo avanti sul deal con EI Towers
Upside da sinergie limitato

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Fatto
Il Sole24Ore riporta che proseguono i colloqui per la possibile fusione tra Rai Way ed EI Towers dopo la nuova proroga della trattativa al 30 giugno, ma tra gli osservatori prevale prudenza sulla riuscita dell'operazione: le distanze restano ampie e nell'ultima settimana non sarebbero stati compiuti passi avanti.
Il dossier è rilevante per MFE, che detiene il 40% di EI Towers e ha più volte manifestato l'intenzione di valorizzare la quota.
Sul fronte istituzionale, il sottosegretario all'innovazione Alessio Butti — parlando a margine di "Telco per l'Italia" — ha confermato il supporto del Governo all’operazione e prende atto della volontà delle parti di trovare un compromesso.
Effetto
Le indicazioni di stampa confermano le distanze nei negoziati già emerse nei giorni scorsi.
Nel nostro TP di 7.7 euro/azione stimiamo sinergie con EI Towers per circa 0.5 euro/azione: un upside ormai relativamente contenuto che, unitamente alla significativa diversificazione dei ricavi perseguita da Rai Way negli ultimi anni, limiterebbe l'impatto sul titolo in caso di mancata conclusione dell'operazione.
Dal nostro punto di vista, considerando le sinergie che si sono progressivamente ridotte negli anni a fronte degli elevati investimenti già sostenuti sui due rispettivi parchi torri, non escludiamo che RAI riconsideri per RWAY una strategia stand-alone, incentrata su investimenti in diversificazione e data center, piuttosto che raddoppiare l'esposizione a un business DTT soggetto a obsolescenza tecnologica pressoché certa nell'arco dei prossimi dieci anni.
A ciò si aggiunge il significativo aumento della leva implicito nell'operazione (in area 3.5x a fronte di un maggior debito per oltre 1 miliardo di euro di cui 0.6 miliardi di euro debito netto EI Towers e 0.4 miliardi di euro dividendo straordinario), che rischierebbe di cappare il firepower per nuovi progetti di diversificazione negli anni futuri.
Azioni menzionate
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