RAI WAY - Le manovre di Rai su EiTowers

Secondo Reuters la RAI ha chiesto a EI Towers la proroga dei contratti (MFE) fino al 2037

 

Autore: Redazione
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Fatto

Reuters riferisce che RAI starebbe chiedendo a EI Towers di prorogare i contratti con le emittenti televisive, in particolare MFE, fino al 2037, rispetto alla scadenza attuale del 2032 — anno in cui scadono anche le concessioni per l'utilizzo delle frequenze terrestri.

Secondo l’agenzia, il tema rappresenta uno degli elementi più complessi del negoziato in corso e potrebbe rendere necessario un ulteriore slittamento oltre la deadline del 15 giugno, già terza dopo i rinvii di settembre e fine marzo.

Effetto

La notizia potrebbe segnare una battuta d'arresto, auspicabilmente temporanea, nei negoziati tra le parti. Qualora le indiscrezioni fossero confermate, ci sembra difficile che MFE accetti di estendere i contratti di altri 5 anni senza avere piena visibilità ex ante sulle condizioni di rinnovo dello spettro al 2032 e sulla futura titolarità dei MUX (attualmente 3, detenuti dalla controllata Elettronica Industriale).

Va poi considerato che al 2037 alcuni broadcaster commerciali TV avranno verosimilmente già avviato un processo di graduale switch-off del digitale terrestre, una tecnologia che a quella data potrebbe risultare residuale e sostanzialmente riservata a RAI per l'assolvimento del proprio mandato di servizio pubblico.

In questo contesto, la complessità negoziale è ulteriormente amplificata dal coinvolgimento di altri clienti di EI Towers: in particolare Cairo (1 MUX) e Persidera (network operator con 3 MUX fornitore di servizi broadcasting a Discovery, Sky e altri broadcaster), che dovrebbero anch'essi fornire analoghe garanzie sui propri Master Service Agreement oltre la scadenza del 2032, pur non essendo parti direttamente coinvolte nei negoziati per il deal RWAY-EIT.

Trattandosi di un'operazione con una forte valenza politica oltre che industriale, il rischio maggiore che vediamo è che le trattative possano estendersi fino al 2027 — anno elettorale — con il concreto pericolo che il dossier si areni nuovamente.

Un ulteriore tema in discussione potrebbe riguardare la durata del lock-up sulla quota che MFE deterr ebbe nella combined entity quotata (circa il 14% nelle nostre stime): in assenza di vincoli adeguati, vediamo un rischio concreto di overhang sul titolo successivamente all'annuncio dell'operazione.

Nel nostro TP di euro 7,7/azione (ex-dividendo speciale di euro 1,1/azione) stimiamo sinergie con EI Towers per circa euro 0,5/azione: un upside ormai relativamente contenuto che, unitamente alla significativa diversificazione dei ricavi perseguita da Rai Way negli ultimi anni, limiterebbe l'impatto sul titolo in caso di mancata conclusione dell'operazione.



Azioni menzionate

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