RAI WAY - Il Governo studia la parziale privatizzazione di RAI
La proposta, già osteggiata da alcuni partiti della maggioranza come Lega e Forza Italia, sarebbe motivata da varie esigenze
Fatto
Secondo il Messaggero, il governo italiano sta considerando l'idea di vendere una quota della Rai ai privati, mantenendo comunque il controllo pubblico.
La proposta, già osteggiata da alcuni partiti della maggioranza come Lega e Forza Italia, sarebbe motivata da varie esigenze, tra cui la necessità di garantire una maggiore indipendenza alla Rai e di ottenere risorse finanziarie per la prossima legge di stabilità.
Effetto
Pur comprendendone le finalità, una parziale privatizzazione di RAI (che controlla al 65% Rai Way) ci sembra al momento improbabile (nel FY23 RAI aveva un debito di Eu568mn e ha generato un EBIT di Eu49.7mn a livello di Gruppo, ma negativo per Eu118.4mn a livello di RAI S.p.A.) anche considerando le divergenze tra i partiti della maggioranza, che stanno peraltro ritardando l'insediamento del nuovo consiglio RAI che sarà chiamato anche a decidere sulla cessione del 10% di Rai Way e sulla futura combinazione con EIT.
Sul fronte M&A per Rai Way, non ci aspettiamo quindi novità con i risultati del 2Q (in uscita il 1° agosto), più probabile un aggiornamento da parte del management sulla recente riorganizzazione manageriale e sulle nuove iniziative di investimento (edge DCs, hyperscaler DC e rete CDN). Considerando i ritorni di queste iniziative più spostati nel lungo periodo e decisamente trascurabili in arco piano, riteniamo che l’unico game changer nel breve termine resti la combinazione con EI Towers.
Confermiamo il rating BUY e il TP di Eu7.50/azione che riflette un fair value di circa Eu6.6/azione basato su una valutazione DCF (11x EV/EBITDA 2024E) e un upside aggiuntivo dalle sinergie con EIT (circa Eu0.6/azione) e dalle opportunità di diversificazione (Eu0.3/azione). Il titolo tratta oggi a 8.5x l’EV/EBITDA 2025E, a sconto di circa 30% rispetto ai principali peers, continua ad offrire un interessante RFCF yield’25 di quasi il 9% in grado di garantire un dividend yield del >6%.
Azioni menzionate
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