RAI WAY - Ancora nessun accordo sulla nomina del presidente RAI

Lo sblocco potrebbe arrivare solo dopo il Festival di Sanremo a metà febbraio .

Autore: Redazione
Dettaglio di una mano che punta il telecomando verso una TV accesa, pronta a cambiare canale.

Fatto

Il Messaggero riferisce che per superare l’impasse sulla presidenza Rai, si valuta un compromesso: offrire al centrosinistra la guida del Tg3 ( tra i possibili nomi Vianello, Mazzà o Terzulli) in cambio del via libera a Simona Agnes.

La Commissione di Vigilanza è ferma, con un accordo rinviato a gennaio, mentre giovedì il CDA Rai potrebbe nominare il direttore del Tg3, nomina chiave per facilitare un dialogo tra i partiti.

La Lega spinge per Antonio Marano come presidente effettivo, ma servono i voti della Vigilanza, dove lo stallo persiste.

Il Pd mantiene il controllo di settori strategici come Fiction e Cinema.

Lo sblocco potrebbe arrivare solo dopo il Festival di Sanremo a metà febbraio.

Effetto

L'elezione del presidente della RAI rappresenta un passaggio fondamentale per assicurare una governance stabile, elemento indispensabile per affrontare i dossier strategici dell'azienda.

In questo senso, un ulteriore slittamento delle nomine RAI potrebbe ritardare anche il consolidamento delle torri di broadcasting, ad oggi il principale game changer per il rilancio dell’equity story di Rai Way.

Il nostro TP su RWAY di Eu7.50 riflette una valutazione fondamentale di Eu6.6/azione (multiplo implicito di 11x EV/EBITDA 2024E) e un upside aggiuntivo dalle sinergie con EIT (Eu0.6/azione) e dalle opportunità di diversificazione (Eu0.3/azione).



Azioni menzionate

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