RAI WAY - Agnes cerca supporto da opposizioni per sua nomina a presidente RAI
Tuttavia, M5S, PD e AVS hanno respinto il suo sostegno, chiedendo prima una riforma della legge sulla RAI.

Fatto
Domani la Commissione di Vigilanza RAI tenterà nuovamente di nominare il presidente RAI.
La candidata Simona Agnes ha cercato un dialogo con le opposizioni, proponendosi come figura di garanzia, dopo sei sedute deserte per mancanza del numero legale.
Tuttavia, M5S, PD e AVS hanno respinto il suo sostegno, chiedendo prima una riforma della legge sulla RAI.
Effetto
L'elezione del presidente della RAI rappresenta un passaggio fondamentale per assicurare una governance stabile, elemento indispensabile per affrontare i dossier strategici dell'azienda, in particolare il progetto di integrazione tra Rai Way (RWAY ) ed EI Towers (EIT).
Parallelamente ricordiamo i recenti rumors di stampa (Corriere della Sera , 11 dicembre) secondo cui RAI potrebbe presto annunciare MOU per studiare la fusione tra RWAY ed EIT, l tema potrebbe essere discusso nel consiglio Rai di questo giovedì o nel primo trimestre del 2025. Di recente il Foglio (2 ottobre), citando fonti vicine al governo, aveva indicato il possibile coinvolgimento di CDP nella partita (immaginiamo per rilevare le quota del 10% in RWAY oggetto di potenziale placement da parte di RAI, evitando un ABB a sconto e rimuovendo l’overhang sul titolo RWAY).
Alcune questioni che potrebbero influenzare il valore e i termini della fusione come la rinegoziazione dell'accordo MSA tra MFE e EIT (in scadenza a giugno 2025) dovrebbero essere già state chiuse nei giorni scorsi ma resta da capire a quali termini e condizioni (in passato MFE aveva chiesto uno sconto sul corrispettivo pagato ad EIT e applicato un cap del 3% sull’inflazione).
Secondo le nostre simulazioni ( link) nella combinazione RAI manterrebbe una quota superiore al 30%, limite fissato dall’attuale DPCM: valutando EI Towers allo stesso multiplo di Rai Way (c.11x) e ipotizzando che RAI abbia già ridotto al 50.1% la sua partecipazione in Rai Way, stimiamo che d alla combinazione tra Rai Way ed EI Towers RAI si diluisca al 31% circa, mentre MFE (attualmente 40% in EIT) al 15% circa e F2i (60% in EIT) al 23%, lasciando il flottante al 31%.
Le nostre assunzioni sono nel complesso coerenti con quelle riportate dalla stampa: su base pro forma, la nuova entità risultante dalla fusione avrebbe un rapporto debito netto/EBITDA di 2.3x e, ipotizzando un incremento della leva finanziaria a 3.5x, il dividendo straordinario potrebbe essere pari a circa Eu0.4bn (circa Eu1.0/azi one per gli attuali azionisti di Rai Way), consentendo alla RAI di incassare circa Eu130mn e a MFE circa Eu60mn.
Oltre al dividendo straordinario, MFE potrebbe ottenere ulteriori Eu0.4bn dalla vendita della sua quota residua nella nuova entità. Il nostro T P su RWAY di Eu7.50 riflette una valutazione fondamentale di Eu6.6/azione (multiplo implicito di 11x EV/EBITDA 2024E) e un upside aggiuntivo dalle sinergie con EIT (Eu0.6/azione) e dalle opportunità di diversificazione (Eu0.3/azione). Il titolo tratta oggi a una valutazione estremamente cheap, con un multiplo EV/EBITDA25E di 9.1x a sconto di circa il 30% rispetto a INWIT/Cellnex, vanta un interessante RFCF yield d ell’8% sul FY25 -26, in grado di assicurare un dividend yield di c.6%.
Azioni menzionate
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