Pirelli - Sinochem valuta ulteriori cessioni, S&P alza il rating
Parallelamente, Camfin potrebbe aumentare la propria partecipazione dall'attuale 26,5% al 29,9%, rafforzando il proprio ruolo di azionista di riferimento

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Fatto
Secondo Il Sole 24 Ore, Sinochem starebbe valutando ulteriori dismissioni in Pirelli. Secondo le indiscrezioni, il gruppo cinese potrebbe ridurre la quota sotto la soglia del 10%, oppure considerare un'uscita completa dal capitale.
Parallelamente, Camfin potrebbe aumentare la propria partecipazione dall'attuale 26,5% al 29,9%, rafforzando il proprio ruolo di azionista di riferimento.
S&P Global Ratings ha alzato il rating a lungo termine di Pirelli a BBB da BBB-, mantenendo un outlook stabile. L’agenzia ha motivato la decisione con la significativa riduzione della leva finanziaria, la robusta profittabilità e la solida generazione di cassa del gruppo.
Effetto
Riteniamo la notizia positiva, in quanto suggerisce una possibile prosecuzione del processo di disimpegno di Sinochem. Ricordiamo che a fine luglio il gruppo cinese aveva ridotto la propria partecipazione dal 34,1% al 20,1% tramite la cessione del 14% a Strnad.
Restano da chiarire modalità e prezzo di eventuali ulteriori cessioni (il primo blocco è stato collocato a 6,50 euro/azione). L’ingresso di investitori europei favorisce una progressiva normalizzazione dell’azionariato e conferma il dossier Sinochem come il principale catalyst di re-rating per Pirelli, che continua a trattare a sconto rispetto ai peer (circa 15%) nonostante fondamentali resilienti.
Circa la decisione di S&P Global Ratings, la notizia è positiva e conferma il progressivo rafforzamento del profilo finanziario di Pirelli.
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