Pirelli & C investe circa un miliardo negli Stati Uniti

Il CdA ha confermato i vertici aziendali ed ha annunciato un piano di aumento della capacità dell'impianto produttivo della Georgia. Gli Stati Uniti valgono un quarto dei ricavi consolidati

Autore: Redazione
l pilota Millery guida la sua moto equipaggiata con pneumatici Pirelli 800, catturato in curva durante una competizione.

https://press.pirelli.com/it/multimedia/

Fatto

Il nuovo CdA del gruppo ha confermato Marco Tronchetti Provera e Andrea Casaluci rispettivamente come Executive Chairman e CEO, nominando inoltre Giovanni Tronchetti
Provera Vice Presidente.
Il Consiglio ha preso atto della dichiarazione di controllo di Pirelli da parte di Marco Tronchetti Provera e ha nominato Claudia Parzani Lead Independent Director. Contestualmente, il CdA è stato informato di un piano pluriennale di investimenti negli Stati Uniti compreso tra 1,0-1,2 miliardi di dollari, che sarà sottoposto a futura approvazione e prevede l'espansione della capacità produttiva locale e lo sviluppo della tecnologia Cyber™ Tyre.

Effetto

Sul fronte governance non emergono novità o elementi inattesi, con la conferma dell'attuale assetto manageriale che assicura continuità operativa.
Più interessante l'annuncio del piano di investimenti negli Stati Uniti, coerente con quanto indicato dal management nell'attuale piano industriale.
Riteniamo infatti che il Nord America, area che oggi vale un quarto dei ricavi, rappresenti oggi la principale opportunità di crescita per Pirelli grazie a una
struttura di mercato particolarmente favorevole (elevata incidenza di SUV e percorrenze medie più elevate) e a una penetrazione del gruppo ancora inferiore rispetto ad altre aree geografiche. La società ha inoltre precisato che il progetto sarà parte integrante del prossimo piano industriale e non avrà impatti sulla guidance 2026 né sul profilo di investimento, con il rapporto capex/fatturato confermato nell'intorno del 7%.
Il mercato statunitense viene oggi servito principalmente attraverso l'impianto messicano (circa 55%), il 40% arriva da Brasile ed Europa (circa 40%). Quel che manca è fornito dall'impianto ad alto contenuto
tecnologico in Georgia, con capacità produttiva pari a circa 0,5 milioni di pneumatici.



Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.