Piaggio - Secondo trimestre visto in miglioramento
A questi livelli di valutazione il profilo rischio/rendimento appare bilanciato, in attesa di evidenze più concrete di una ripresa sostenibile e diffusa

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Fatto
2Q 2026 preview: miglioramento rispetto al 1Q. Stimiamo ricavi pari a 510 milioni di euro (+6% su base annua), con crescita organica del +9%, parzialmente compensata da un impatto cambi del -3%. Il miglioramento rispetto al 1Q (-8%) dovrebbe essere guidato da volumi in accelerazione (+11% vs. +1%) e da un effetto forex meno negativo. La crescita sarà sostenuta da Europa e Americhe (+5%), grazie al recupero del disallineamento sell-in/sell-out nel 2W Europa e alla tenuta dell’LCV, nonostante la debolezza del 2W Americas; da India (+23%), favorita dal taglio della GST e dal buon posizionamento di prodotto; e da un miglioramento in APAC (-6% vs. -21% nel 1Q).
Stimiamo un EBITDA di 91 milioni di euro (+7%) con margine stabile al 17,8%, mentre l’utile netto è atteso a 28 milioni di euro (+32%) grazie a minori ammortamenti e tax rate. Il debito netto dovrebbe scendere a 516 milioni di euro (vs. 597 milioni di euro nel 1Q 2026), sostenuto dalla consueta stagionalità positiva del capitale circolante.
Outlook 2026: serve un’ulteriore accelerazione. Pur prevedendo un netto miglioramento nel 2Q rispetto al 1Q, il raggiungimento delle stime 2026 richiede una ulteriore accelerazione nel 2H. Il supporto del forex dovrebbe aumentare, ma sarà fondamentale mantenere il ritmo dei volumi del 2Q. L’India resta solida, sebbene l’effetto positivo del taglio della GST possa attenuarsi; in Europa sarà cruciale monitorare l’evoluzione delle quote di mercato per verificare la sostenibilità della ripresa; APAC dovrà invece tornare a crescere a doppia cifra nonostante una base comparativa più impegnativa.
Revisione stime. Tagliamo l’EPS del 6% in media, principalmente per un tax rate più elevato (33% vs. 31%), in linea con quanto osservato nel 1Q. Riduciamo inoltre leggermente le stime operative, riflettendo ipotesi di ARPU inferiori (-2%) per effetto di cambi e mix.
Effetto
Il titolo è in calo del 4% da inizio anno e tratta a circa 9,5x EV/EBIT e 13x P/E, in linea con le medie storiche a 5 anni.
Manteniamo la raccomandazione NEUTRAL: pur prevedendo una ripresa nel 2026 grazie al miglioramento dei volumi e all’attenuarsi dei venti contrari valutari, la crescente pressione competitiva continua a limitare la visibilità, soprattutto in Europa, dove le quote di mercato restano sotto pressione.
A questi livelli di valutazione il profilo rischio/rendimento appare bilanciato, in attesa di evidenze più concrete di una ripresa sostenibile e diffusa. Un miglioramento di volumi, quote di mercato e generazione di cassa rappresenterebbe il principale catalizzatore per una rivalutazione del titolo. Target price invariato, con il taglio delle stime compensato dal parziale roll-forward della valutazione.
Azioni menzionate
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