Masi - Valpolicella, Monteleone21 inaugurato con il plauso di Tajani
Si tratta del nuovo polo produttivo, enoturistico ed esperienziale dell'azienda, che ha voluto creare un gioiello architettonico che prende il nome dal colle su cui si erge

Il vino al centro. Al centro della convivialità, al centro della territorialità, al centro del Made in Italy e dell'export. Sono i concetti ribaditi da Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, produttore di vini celebre per il suo Amarone, durante l'inaugurazione sabato scorso di Monteleonte21, tra le vigne che sorgono a Sant'Ambrogio, nel cuore della Valpolicella.
Parliamo del nuovo polo produttivo, enoturistico ed esperienziale dell'azienda, che ha voluto chiamare il gioiello architettonico al nome dal colle su cui si erge. Come a indicare il legame con la natura e il territorio, nell'aspetto e nella concretezza di una progettazione fatta per essere a basso impatto ambientale.
Durante il taglio del nastro tricolore, erano presenti produttori vitivinicoli ed esponenti delle istituzioni, tra cui Damiano Tommasi, sindaco di Verona. Ed è stato trasmesso anche un video messaggio del ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "Sono certo che Monteleone21 diventerà un punto di riferimento. Un biglietto da visita per Verona, per il Veneto e per l’Italia". Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'amministratore delegato di Masi, Federico Girotto: "Il vino va vissuto oltre la sua dimensione di prodotto: è un simbolo e uno strumento di valorizzazione del territorio, che richiede innovazione e continua evoluzione del settore".
La tavola rotonda
Non sono mancate delle riflessioni, grazie a una tavola rotonda in cui il moderatore, il giornalista Sebastiano Barisoni, ha guidato gli ospiti - accademici, rappresentanti delle associazioni di categoria e delle istituzioni locali - in un confronto senza sconti sul mondo del vino, che attraversa una fase complessa. Ci sono ancora costi energetici gravosi mentre diminuiscono i consumatori e i consumi pro capite, ma dall'altro lato aumenta la richiesta di qualità, per cui si è disposti a spendere un po' di più a bottiglia, e cresce la voglia di enoturismo.
Ci sono poi i problemi dell'export verso gli Stati Uniti, a causa della debolezza del dollaro e dei dazi di Trump. Ma dalla tavola rotonda sono emerse alcune proposte, tra cui la suddivisione del peso delle tariffe tra i vari soggetti della filiera che porta il vino dall'Italia al consumatore americano (produttori, importatori, distributori, ristoranti ed altri eventuali intermediari).
Poi, Raffaele Boscaini, direttore Marketing di Masi, intervenuto anche in qualità di presidente di Confindustria Veneto, ha detto che "vino ed enoturismo rappresentano oggi un binomio strategico per la crescita economica e culturale, un patrimonio da valorizzare e sostenere, per
generare sviluppo e opportunità per i territori. Una visione che credo sia ben rappresentata dal progetto inaugurato".
Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 saranno un'occasione fondamentale per tutto il territorio e per l'Italia, anche in ambito enoturistico. Così, dopo una gara di snowboard e una partita di hockey, gli spettatori potranno presentarsi a Monteleone21 per degustare un calice di Amarone e un po' di Monte Veronese DOP.
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