MASI - Ricavi a 66,4 milioni, il meteo penalizza la vendemmia

Il Cda ha proposto un dividendo di 3 centesimi per azione, con yield pari allo 0,6%

Autore: Rosa Aimoni
Calice di vino rosso che brilla alla luce calda del tramonto

Masi Agricola [MASIA.MI] ha chiuso il 2023 con ricavi consolidati pari a 66,4 milioni di euro, erano 74,7 milioni nel 2022, -11,1%. 

Nell'anno, si sono verificati alcuni eventi, i cui effetti si sono rifletti sul bilancio, spiega la società. I consumatori sono stati molto più scrupolosi nelle spese a causa dell'inflazione, associata all'aumento del costo del denaro. Questi fattori hanno influito sulle vendite di tutto il settore del vino italiano. 

La vendemmia 2023 è stata penalizzata dalle grandinate estive e dalle precipitazioni piovose violente, con espansione della peronospera. 

Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola, ha dichiarato: "Come era atteso, dopo un 2022 caratterizzato da rilevanti riassortimenti degli stock da parte della filiera distributiva il 2023 è stato un anno di riflusso, per tutto il settore e anche per noi. Una vendemmia quantitativamente penalizzata e compromessa dalla peronospera, così come la permanenza di costi operativi ancora elevati per effetto degli eccezionali aumenti dei prezzi delle materie prime, dei derivati e dell’energia iniziati nel 2022, hanno abbassato la redditività. A fronte di un’apertura d’anno tutt’altro che migliorativa, continuiamo a lavorare sulla strategia della premiumness, omnicanalità distributiva, direct-to-consumer, innovazione di prodotto, a partire da quanto stiamo presentando alle fiere di settore". 

L’EBITDA consolidato si attesta a euro 7,2 milioni di euro (EBITDA margin 10,9%), contro i 13,2 milioni nel 2022 (EBITDA margin 17,7%).

L’EBIT passa da 8,8 milioni di euro a 3 milioni, dopo aver spesato ammortamenti e svalutazioni per euro 4,2 milioni

L’utile netto consolidato, dopo avere spesato le imposte sul reddito, passa quindi da 4,5 milioni a 0,7 milioni. 

L’indebitamento finanziario netto consolidato 2023 ammonta a 16 milioni, contro 7,7 milioni del 2022. 

Il Cda ha proposto un dividendo di 3 centesimi per azione, con yield pari allo 0,6%. 

Guardando all’apertura del 2024, i mercati non sembrano presentare particolari segni di ripresa, rimanendo molto cauti i canali sia ho.re.ca che retail, con ordini inferiori all’esercizio precedente. La view più condivisa dagli operatori di settore immagina la persistenza di questa attitudine per il primo semestre 2024.

 

A PROPOSITO DI MASI AGRICOLA

Masi Agricola è un’azienda vitivinicola radicata in Valpolicella Classica che produce e distribuisce vini di pregio ancorati ai valori del territorio delle Venezie. Grazie all’utilizzo di uve e metodi autoctoni, e a una continua attività di ricerca e sperimentazione, Masi è oggi uno dei produttori italiani di vini pregiati più conosciuti al mondo.

I suoi vini e in particolare i suoi Amaroni sono pluripremiati dalla critica internazionale. Il modello imprenditoriale del Gruppo coniuga l’alta qualità e l’efficienza con l’attualizzazione di valori e tradizioni del proprio territorio. Il tutto in una visione che porta Masi a contraddistinguersi non solo per il core business, ma anche per la realizzazione di progetti di sperimentazione e ricerca in ambito agricolo e vitivinicolo, per la valorizzazione e la promozione del territorio e del patrimonio culturale delle Venezie.

Il Gruppo può contare su una forte vocazione internazionale: è presente in circa 140 Paesi, con una quota di esportazione di circa il 72% del fatturato complessivo.



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