MASI - Ricavi netti a 33,1 milioni di euro
Difficile confronto con il primo semestre del 2022, che ha visto una crescita straordinaria per via del canale horeca

Masi Agricola [MASIA.MI] ha chiuso il primo semestre con ricavi netti pari a 33,1 milioni di euro, -10,4% su base annua.
Sul risultato ha influito la difficile base di confronto con il primo semestre del 2022. Questo periodo, afferma la società nella nota, aveva registrato una crescita "eccezionale" del +26% grazie alla ripresa dei consumi horeca avvenuta dopo la pandemia.
A questo fattore si è aggiunta anche la generale riduzione delle scorte da parte delle rete, prima fortemente incrementate per attenuare i problemi legati alla catena di approvvigionamento
Tuttavia, la società specifica che si tratta della seconda miglior performance semestrale dopo la quotazione. Il fatturato rispetto al primo semestre 2019, periodo precovid, è cresciuto del +11%
L'EBITDA ha raggiunto la cifra di 5,5 milioni di euro, era pari a 8,4 milioni di euro nel primo semestre 2022.
L'EBIT si attesta a 3,4 milioni di euro, cifra che si confronta con i 6,2 milioni di euro della prima parte dello scorso anno.
L'Utile netto ammonta 1,8 milioni di euro, contro i 4,1 milioni dello scorso anno.
L'Indebitamento finanziario netto è pari a 21,4 milioni di euro (7,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022 e 4 milioni di euro al 30 giugno 2022) per effetto di un significativo approvvigionamento di Amarone. Queste scorte hanno il fine di ricostituire la necessaria copertura del fabbisogno annuale prospettico di vendita, incamerare annate particolarmente qualitative, mitigare il rischio di rottura di stock, a fronte da un lato dell’aumento delle vendite di amarone avvenuto negli ultimi anni. Lo stock di amarone acquisito nel semestre equivale all’incirca alle vendite di due esercizi.
Per quanto riguarda l'evoluzione della gestione, la società evidenzia diversi elementi che rendono difficile l'attività previsionale, come il conflitto bellico tra Russia e Ucraina, e l'incremento dei prezzi, che colpisce i consumi. Anche a luglio 2023 sono stati registrati ordinativi inferiori all’anno precedente.
Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola, ha dichiarato: "Registriamo un netto cambiamento – iniziato peraltro alla fine dello scorso anno - nell’attitudine della clientela, soprattutto estera, rispetto agli approvvigionamenti nel segno di una crescente prudenza e di un ritorno al “just in time”. Come era prevedibile, ora il trend è l’alleggerimento delle scorte per fronteggiare sia l’aumento dei tassi di interesse, sia un consumo visibilmente rallentato. Fenomeni di contesto e pertanto non controllabili, come la pressione inflattiva che pesa sulle famiglie e una certa preoccupazione generalizzata, anche per la persistenza di problematiche geopolitiche, uniti alle condizioni meteo abbastanza avverse al turismo e non solo, ci portano a essere cauti nelle aspettative per il secondo semestre. Ma non cambia la strategia: posizionamento premium, contatto sempre più diretto con il consumatore finale e omnicanalità distributiva".
Masi Agricola è un’azienda vitivinicola radicata in Valpolicella Classica, che produce e distribuisce vini di pregio ancorati ai valori del territorio delle Venezie. Grazie all’utilizzo di uve e metodi autoctoni, e ad una continua attività di ricerca e sperimentazione, Masi è oggi uno dei produttori italiani di vini pregiati più conosciuti al mondo.
I suoi vini, e in particolare i suoi Amaroni, sono pluripremiati dalla critica internazionale. Il modello imprenditoriale del Gruppo coniuga l’alta qualità e l’efficienza con l’attualizzazione di valori e tradizioni del proprio territorio.
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