Mare Group - L'Ebitda vola del 40% a oltre 10 milioni in 9 mesi

Secondo gli analisti, i numeri rafforzando l’ipotesi di un quarto trimestre molto solido, coerente con la stagionalità del business

Autore: Gianluca Brigatti
Top Management Mare Group

Valore della produzione in volata del +68% a 50 milioni di euro ed Ebitda in rialzo del +40% a 10,4 milioni. Sono i risultati, pro forma e adjusted, ottenuti da Mare Group nei primi nove mesi dell'anno e confrontati con lo stesso periodo 2024. Il polo italiano di ingegneria ad alta tecnologia, inoltre, ha registrato un margine Ebitda del 20,8%, contro il 18,6% del primo semestre 2025. 

Tale dato, secondo la società, "riflette sia il rafforzamento dell’efficienza operativa, sia la capacità del gruppo di preservare la profittabilità anche in una fase di forte espansione del perimetro".

L'incremento dei risultati è stato trainato da tutte le linee di business, con un contributo particolare da Aerospace & Defense (maggiori commesse della controllata Powerflex), Industry & Transportation (crescita organica) e Infrastructure & Building (sinergie derivanti dall’integrazione di La SIA).

"L’andamento dei primi nove mesi conferma la solidità del nostro modello industriale e la capacità del gruppo di integrare rapidamente competenze complementari - ha commentato Antonio Maria Zinno, Ceo di Mare - I significativi investimenti nell’estensione del perimetro realizzati nel 2025 rafforzano la traiettoria di lungo periodo e consolidano la nostra presenza nei settori ad alta specializzazione".

Passando all'indebitamento netto, al 30 settembre scorso questo si è attestato a 27,8 milioni, contro 19,3 milioni al 30 giugno 2025. Tale variazione è da collegare a investimenti, operazioni straordinarie (tra cui le OPAS su La SIA ed Eles), costi non ricorrenti e spese per ricerca e sviluppo.

Guidance confermata

La società ha confermato la guidance 2025, con un valore della produzione atteso tra 72–75 milioni, Ebitda tra 17,5–19,5 milioni e indebitamento netto tra 11–15 milioni. Il miglioramento di quest'ultimo, stimato per il quarto trimestre, dovrebbe derivare dall’ottimizzazione del capitale circolante.

Websim Corporate Research

Secondo Websim Corporate Research, "i risultati evidenziano una crescita significativa e una buona capacità di mantenere i margini anche in una fase di espansione" tramite operazioni di fusione e acquisizione. La marginalità al 20,8% "segnala un recupero rispetto al primo semestre 2025 (margine Ebitda al 24,5% nel terzo trimestre 2025), rafforzando l’ipotesi di un quarto trimestre molto solido, coerente con la stagionalità del business".

Inoltre, il miglioramento atteso della PFN negli ultimi tre mesi dell'anno "rappresenta un elemento rilevante per la sostenibilità del profilo finanziario dopo un’intensa attività di M&A dal 2019 a oggi e la recente Opas su La SIA ed Eles". Mentre la conferma della guidance "suggerisce che il momentum operativo resta robusto", con l’ottimizzazione del perimetro consolidato che "potrebbe generare ulteriori sinergie nel 2026".

In sintesi,  per gli analisti, "la notizia è positiva: il gruppo continua a posizionarsi come uno dei principali aggregatori nell’ingegneria ad alta tecnologia, con un modello asset-light (a bassa intensità di capitale)  e una pipeline di integrazioni ancora in corso. Monitoriamo l’esecuzione del deleveraging (processo di riduzione dell’indebitamento) nel quarto trimestre 2025 come principale catalizzatore a breve".

Confermata la view positiva sul titolo: raccomandazione BUY con target price a 8,3 euro



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